VagoLab: 26 luglio

Perché un laboratorio sul nervo vago?

Questo nervo vagabondo può essere la strada che ci porta al benessere e ci permette di soggiornarvi: il vago è un nervo lunghissimo, che nel suo percorso tocca tutti gli apparati del nostro corpo. È stato chiamato vago proprio perché a chi lo esplorava per la prima volta sembrava vagabondare da un capo all’altro del corpo (letteralmente, perché nasce nella testa e arriva al perineo), senza una fine.

Comprendendone la fisiologia possiamo gestirne l’attivazione nella forma più evoluta, dando così una base biologica allo stato di presenza mentale ed interiore, alla condizione di consapevolezza e di gestione di quello che avviene da uno spazio di saggezza innata.

Tutto questo in termini molto pratici e applicabili nel quotidiano con semplicità: ecco il senso del laboratorio, che comprende:

– un’introduzione all’anatomia del vago e alla sua fisiologia così come ce la spiega la teoria Polivagale del dr. Stephen Porges,

– un ministage di risveglio del diaframma con il maestro Daniele (Taichi, Qi gong, Sistema). Il buon funzionamento del diaframma è fondamentale perché il vago dia il meglio di sé,

-dalla storia del vago alla storia individuale: come mai passiamo dal sentirci al posto giusto in un mondo meraviglioso a costruire protezioni per sopravvivere ad un mondo minaccioso? Un esempio dalla letteratura. Eventuali condivisioni sono utili e gradite ma non obbligatorie.

-riconoscimento di come ognuno attivi risposte automatiche stereotipate di sopravvivenza, in funzione delle proprie esperienze passate, e apprendimento delle chiavi di passaggio dalla sopravvivenza al benessere. Eventuali condivisioni sono utili e gradite ma non obbligatorie.

-sperimentazione pratica di trucchi per attivare il vago evoluto, utilizzando tecniche adatte ai diversi canali di comunicazione (visivo, uditivo, corporeo), in modo da utilizzare poi quelli più adatti alla propria modalità e alle necessità del quotidiano.

-riconoscimento dell’istantanea attivazione del vago evoluto (un esempio dalla letteratura).

-come mi sento rispetto ad una certa situazione che ben conosco, se lascio attivarsi il sistema di sopravvivenza o se attivo il vago evoluto? La Bussola del Sentire.

-vago antico e sistema simpatico ringraziano: anziché essere sempre in trincea per proteggerci dalle minacce, possono ora occuparsi dei loro compiti preferiti. Di che cosa si occupano queste vie più antiche quando possono esprimere le loro qualità?

-concerto per il vago.

Le attività proposte saranno intervallate da pause per ristorare corpo e mente: spuntini, bagni di sole, grounding), seguendo il ritmo fisiologico che ci poremtteràò di mantenerci attivi e lucidi per tutta la giornata.

Dalle 10 alle 18, max 6 persone.

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