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Nel mio cammino di ricerca personale e professionale ho incontrato e sperimentato molte discipline; da queste esperienze ho tratto un metodo basato sulla collaborazione con la persona e sulla sua esperienza diretta del cambiamento di paradigma durante la sessione, quando la percezione di ciò che è apre nuove possibilità.

Emergono così nuovi punti di vista e risorse prima ignorate con le quali modificare il proprio atteggiamento verso situazioni e stati d’animo: le persone con cui lavoro si mettono in gioco profondamente, e io con loro, in una relazione terapeutica di collaborazione e fiducia, in cui nulla viene insegnato ma tutto viene appreso dal proprio centro e integrato come modo di essere più autentico nel quotidiano. Da questo scaturisce consapevolezza, che è la chiave per distinguere tra quello che non ci serve più e quello che ci piace tenere con noi. Perché è solo ciò che ignoriamo che può condizionarci.


Ipnosi clinica ad orientamento eriksoniano

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Costellazioni sistemiche

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La sessione individuale comincia con la disposizione dei testimoni

Bert Hellinger sviluppò le Costellazioni Sistemiche come sintesi tra le sue esperienze presso popolazioni africane e le tecniche psicologiche apprese durante la propria formazione. Che si tratti di sessione individuale o di laboratorio di gruppo, ciò che accade è l’aprirsi della presenza di ognuno al campo informato di cui ci parla da millenni la mistica e più recentemente anche la fisica contemporanea. È un’abilità presente in tutti noi, e che spesso abbiamo già attivato con altri metodi.

Con le Costellazioni tocchiamo con mano la possibilità di essere parte attivamente armonizzatrice della realtà, orientandoci al meglio per noi stessi e per tutti coloro che fanno parte del nostro sistema di appartenenza, che sia familiare, sociale o professionale. Questo può accadere a partire da sintomi fisici, da un disagio interiore, da eventi che si presentano, e a volte si ripetono, nella nostra vita

Nel mio approccio le Costellazioni sono uno strumento per vivere nel quotidiano la presenza ai diversi livelli di realtà, di cui possiamo utilizzare ciò che serve, nel momento in cui serve.

Psych-K

Psych-K è una tecnica che integra metodiche antiche con un approccio neurofisiologico avanzato, e ci aiuta a individuare dove vogliamo andare e a trasformare le convinzioni limitanti che sono alla base di comportamenti insoddisfacenti. Queste convinzioni vengono apprese nel sistema culturale (familiare, scolastico, sociale) di cui facciamo parte e in cui siamo immersi, generando reazioni automatiche a precisi stimoli ambientali: la forza di Psych-K sta nella precisione con cui ci permette di individuare il pensiero appreso e condizionante e nella leggerezza con cui facilita l’emergere del sentire autentico e dei nuovi riferimenti interiori con i quali orientarci nel mondo.

Armonizzazione dell’imprinting prenatale, di nascita e di parto

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Questo approccio arriva dagli Stati Uniti ed è nato dall’osservazione del fatto che le modalità con cui ognuno di noi ha vissuto il periodo prenatale, il processo di nascita e i primi mesi di vita possono creare dei pattern automatici di risposta alle situazioni, che si mantengono nel tempo. È quello che viene chiamato imprinting prenatale. Le corrispondenze tra esperienze vissute in questo periodo e situazioni limitanti che si ripresentano nella nostra vita sono state studiate fin dagli anni cinquanta del ‘900. Attraverso questa esperienza abbiamo la possibilità di incontrare il vissuto problematico senza bisogno di riviverlo, generando una nuova memoria e aggiornando così al presente il sistema di sopravvivenza, che fino a quel momento era rimasto impigliato nel dolore del passato. Le tematiche che riconducono all’utilità di questo lavoro sono sia fisiche che esistenziali, sia per il bambino che per la madre.


Test epigenetico S Drive

Il report S Drive durante l’interpretazione dei dati

La tecnologia S Drive legge nell’immediato le informazioni fornite dai bulbi capilliferi, fornendo indicazioni su quanto la nostra condizione fisica e interiore possa essere influenzata da fattori ambientali, come ad esempio:

  • carenza di nutrienti come vitamine, minerali, acidi grassi, antiossidanti
  • alterazioni del microbiota intestinale
  • presenza di microrganismi non simbionti
  • sovraccarico da sostanze tossiche di varia natura (idrocarburi, metalli e altro)
  • campi elettromagnetici naturali e artificiali, radiazioni

Il report con i dati arriva in dodici minuti, per cui nell’ambito dello stesso incontro si effettua il test e se ne analizzano i risultati, utilizzando anche il test kinesiologico per valutare più dettagliatamente i risultati. In base a tutto questo si delinea il piano di riarmonizzazione specifico.

Ho integrato questo approccio fra gli strumenti di trasformazione, notando come il nostro comportamento, il nostro modo di vivere le situazioni, sia strettamente collegato a come ogni nostra cellula affronta le sue sfide quotidiane. Se ci sentiamo affaticati o demotivati o come se vivessimo con il freno a mano tirato, difficilmente il nostro metabolismo, i nostri mitocondri, saranno al top della loro efficienza e funzionalità. Al contrario, se ci sentiamo vitali e pieni di energia, il nostro sistema metabolico avrà probabilmente le stesse caratteristiche.

Il test degli indicatori epigenetici potrà essere utile in entrambi i casi: per valutare quale fattore ambientale o nutrizionale sta pesando sulla nostra efficienza cellulare, o per evidenziare eventuali squilibri latenti che potrebbero portare a manifestazioni disfunzionali, se trascurati. E anche per rilevare le aree funzionali in cui le cose procedono al meglio: i nostri punti di forza.

Approfondisci

Studio della genealogia e genealogia comparata

Redigere un albero genealogico è un viaggio meraviglioso, che ci aiuta a percepire quanto ciò che consideriamo passato viva ancora nel presente. Grazie a questa esplorazione l’albero prende vita e palpita dell’energia che lo ha generato e che ora scorre nella vita di chi lo esplora. È così possibile comprendere con chiarezza disarmante, e spesso soprendente, il senso di situazioni e condizioni altrimenti inspiegabili, e di trovare le risorse là dove si pensava ci fossero solo problemi. Dal Corpo di Dolore al Corpo di Gioia. Dal karma al dharma.

Dall’incontro tra genealogia e costellazioni sistemiche nasce la genealogia comparata: un modo originale di considerare la risorsa del nostro albero della vita.


TRE – rilascio di tensioni e traumi

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David Berceli osservò, durante il proprio lavoro in zone di guerra, la manifestazione di tremore muscolare che molti bambini avevano una volta terminati i raid aerei, quando il pericolo era passato ed era possibile uscire dai rifugi. Incuriosito da questa reazione, che sarebbe stata più logica durante la situazione di pericolo, cominciò un percorso di studio che lo portò a creare questo metodo, che attualmente utilizza nell’ambito di comunità colpite da calamità naturali o da esperienze belliche.

Il tremore neurogeno è tipico dei mammiferi, e permette al sistema di resettarsi dopo un’esperienza traumatica o di estrema tensione, o dopo stress di minor intensità ma ripetuti nel tempo, riportandolo ad uno stato di quiete. Noi umani, pur avendone la possibilità, abbiamo sopito questa preziosa modalità di autobilanciamento e tendenzialmente accumuliamo stress su stress, vivendo in una condizione di perenne attivazione surrenalica. Mi piace questo metodo per la sua semplicità, che permette ad ognuno, una volta apprese le basi essenziali, di utilizzarlo in autonomia sia come sessione di rilassamento nella quiete della propria casa che come micro strategia di rilascio nel corso della giornata.


Filosofia hawaiana – Lo sciamanesimo nella luce

La filosofia hawaiana porta nella vita quotidiana una sapienza millenaria, che ci aiuta a vivere aprendo la nostra percezione a piani di realtà di solito trascurati, importanti proprio perché agiscono in una fascia di esistenza che noi ignoriamo. Ed è proprio quello che non conosciamo che ci condiziona.
È stato naturale inserire nella mia cassetta degli attrezzi alcune tecniche, come il Recupero dell’Anima, che spesso sono più adatte di qualunque altro approccio al sentire della persona e alla vicenda di cui desidera occuparsi. Il concetto di frammentazione dell’anima in relazione ad esperienze traumatiche venne ripreso successivamente da Jung, ed è il modo con cui l’approccio sciamanico spiega la sindrome post-traumatica(vedi anche T.R.E). Tutto avviene in piena lucidità e presenza, e nella Luce, con la partecipazione attiva di chi in quel momento si affida ad una visione dell’esistenza più ampia e inclusiva.


Scrittura terapeutica

Non è necessario essere scrittori per trovare un supporto terapeutico nella scrittura: il metodo Scarpante è nato dal bisogno di ordine, chiarezza, comprensione del proprio essere e delle proprie relazioni, che l’insorgere di una malattia ha suscitato nella sua creatrice, Sonia Scarpante. Come per tutte le altre metodiche di armonizzazione che propongo, non è necessario trovarsi di fronte a situazioni drammatiche per utilizzarle e ritrovarsi: la scrittura in particolare, essendo praticabile in totale autonomia, può diventare un’alleata cui affidarsi in ogni momento del nostro tempo, quando sentiamo l’utilità di ricollegarci alla nostra autenticità di senso e di intenzione.


A piedi – camminare nel respiro dell’anima

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Camminare può essere parte di un percorso (letterale) di trasformazione: l’ecosistema protetto del Parco dell’Abbazia di Monteveglio offre l’opportunità di camminare e aprire a noi stessi cuore e mente. Così i nostri passi ci aiutano a chiarire il pensiero e ci avvicinano alla nostra Essenza, quella che non se la racconta, ma racconta di noi con autenticità.
A seconda del tempo a disposizione e del tema di cui occuparci, possiamo scegliere percorsi pianeggianti lungo stradine di campagna o più impegnativi, attraverso la bellezza aspra dei calanchi, e con gli occhi sempre coccolati dall’armonia del paesaggio naturale e del patrimonio artistico a cielo aperto.
Il cammino è integrato da soste nei punti più suggestivi per connetterci ancora di più alla Natura, al Cosmo e alla nostra Essenza con autotrattamenti di medicina energetica.

Possiamo approfondire queste discipline con diverse modalità:

Incontri individuali e laboratori di gruppoqualunque sia la modalità scelta, la forza della presenza reciproca in un rapporto di fiducia e collaborazione, permette di accedere ad un campo di informazioni creato dalle rispettive competenze di vita vissuta e di conoscenze specifiche.

L’intenzione comune, pur nella diversità delle situazioni personali, crea un campo di forza che supporta e accoglie; questo accade sia nel lavoro a tu per tu che nei laboratori di gruppo.
Amo molto questo modo di lavorare, in cui sia terapeuta che paziente hanno un ruolo attivo e complementare, perché rende meravigliosamente evidente che il lavoro condiviso su un piano paritario, con una intenzione comune e focalizzata, moltiplica la propria efficacia.

Ogni incontro è una fonte di scoperta e consapevolezza, ogni sessione apre la percezione di elementi non visti fino a quel momento. Il cantiere dell’anima è sempre aperto, umarells compresi, e sappiamo che la trasformazione non è il fine, così come un cantiere non è lo scopo: la trasformazione è il mezzo per manifestare quello che siamo venuti a offrire a noi stessi e al mondo.

Percorsi – una serie di incontri orientati secondo temi specifici, come rilasciare memorie traumatiche, ritrovare entusiasmo e senso della propria esistenza, riconoscere il proprio valore, riacquistare leggerezza corporea.

Full immersion – ho pensato a questo tipo di incontri per quando c’è il desiderio di occuparsi di un tema specifico in modo deciso e approfondito, o si ha l’esigenza di comprendere dove ci si trova ad un certo punto della vita e ci si sente pronti ad un deciso salto di qualità: si tratta di una o due giornate residenziali, individuali o di gruppo, in cui lavoriamo senza limitazioni di orario, intrecciando le discipline che via via risultano più adatte. Chi sceglie questo tipo di esperienza ha a disposizione una stanza privata per momenti di relax durante la giornata, e per trascorrere la notte nel caso di laboratorio di due giorni. La struttura che ospita gli incontri è immersa nel verde e nel silenzio del Parco dell’Abbazia di Monteveglio. I pasti sono consumati insieme, costituendo un momento di cura di sé attraverso il nutrirsi con cibo biologico e a km 0, quando possibile.

Tutti gli incontri si svolgono nel mio studio e nello spazio verde che lo circonda, sulle colline di Monteveglio (Bologna).

Ti interessano gli incontri e i percorsi sulla Via della Gentilezza?

Scrivimi via mail o whatsapp, ci accorderemo per una conversazione informativa e di reciproca conoscenza.

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