
Anche tu avresti inarcato il sopracciglio se, durante un incontro riguardante nutrizione e salute, ti avessi consigliato (come effettivamente faccio), di privilegiare proteine e grassi rispetto ai carboidrati?
Fino a ieri la tua perplessità sarebbe stata giustificata dalle indicazioni alimentari che per decenni hanno dominato la scena, con una piramide del cibo saldamente fondata su cereali e legumi, mentre i grassi erano relegati all’apice e guardati con sospetto.
Ora anche lassù (U.S. Department of Health and Human Services) si sono arresi all’evidenza, mostrata sia dal galoppare di malattie croniche che si manifestano in età sempre più giovane, che da studi effettuati su grandi numeri di persone, in ogni parte del mondo, e anche dall’osservazione di popolazioni particolarmente longeve e in buona salute fino a tarda età: funzioniamo meglio se nei nostri pasti diamo spazio a proteine e grassi.
Sì, proprio quelle famiglie di nutrienti che fino a ieri dovevamo limitare o addirittura evitare.
La nuova immagine riassuntiva sta rimbalzando da X a YouTube ai vari siti interessati, è quella che hai visto sotto al titolo di questo articolo.
Dal punto di vista pratico non cambia nulla per chi si regolava già così in autonomia, ma si rinnova la speranza che avvengano analoghi aggiornamenti anche in altri settori, ad esempio nel ridefinire i valori di riferimento per i lipidi nel sangue e sul ruolo indispensabile del colesterolo per la corretta fisiologia di cellule ed apparati.
