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	<title>Miscellanea &#8211; Alessandra Cacciari</title>
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	<description>La via della gentilezza</description>
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	<title>Miscellanea &#8211; Alessandra Cacciari</title>
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		<title>Ecco chi ha lavorato sodo</title>
		<link>https://alessandracacciari.it/ecco-chi-ha-lavorato-sodo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jan 2026 15:55:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Miscellanea]]></category>
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					<description><![CDATA[Per far si che avvenisse il cambio di paradigma sull&#8217;alimentazione; nell&#8217;immagine i nomi di coloro che si sono adoperati perché ciò che da tempo si sapeva divenisse bussola di orientamento quotidiano per ognuno di noi. Il secondo in elenco è il mio insegnante di biochimica e fisiologia cellulare.]]></description>
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<p>Per far si che avvenisse il cambio di paradigma sull&#8217;alimentazione; nell&#8217;immagine i nomi di coloro che si sono adoperati perché ciò che da tempo si sapeva divenisse bussola di orientamento quotidiano per ognuno di noi. Il secondo in elenco è il mio insegnante di biochimica e fisiologia cellulare.</p>



<p></p>
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		<title>VagoLab 21 settembre</title>
		<link>https://alessandracacciari.it/vagolab-21-settembre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Aug 2025 18:25:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Miscellanea]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160;Sicurezza di sé che non è un atteggiamento, un comportamento da imparare: è esprimere il tuo Essere così come era prima dell’educazione. Per questo il laboratorio non insegna come comportarsi in modo centrato, ma offre strumenti per attivare la parte adulta, sempre esistita dentro di te, e dare spazio al buon senso e alla presenza innati che a volte, in situazioni particolari di cui noti il ripetersi secondo un copione, sono come piante da frutto sommerse e soffocate dai rovi. In quei momenti critici scattano rapidissimamente modelli di comportamento di sopravvivenza, che limitano le possibilità di proficuo scambio con l’ambiente:... ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>&nbsp;Sicurezza di sé che non è un atteggiamento, un comportamento da imparare: è esprimere il tuo Essere così come era prima dell’educazione. Per questo il laboratorio non insegna come comportarsi in modo centrato, ma offre strumenti per attivare la parte adulta, sempre esistita dentro di te, e dare spazio al buon senso e alla presenza innati che a volte, in situazioni particolari di cui noti il ripetersi secondo un copione, sono come piante da frutto sommerse e soffocate dai rovi.</p>



<p>In quei momenti critici scattano rapidissimamente modelli di comportamento di sopravvivenza, che limitano le possibilità di proficuo scambio con l’ambiente: sono modelli elaborati durante le prime fasi di vita, in cui la minaccia per la tua incolumità era dovuta ad un ambiente non sicuro: aggressività e violenza, incuria, trascuratezza o mortificazione, anche quando involontarie, portano tutte allo stesso risultato: i bisogni emotivi o fisici del bimbo non vengono riconosciuti, in particolare la necessità vitale di sentirsi accolto, di sentirsi visto e rispettato, di sentirsi amato.</p>



<p>Cominceremo con la descrizione della fisiologia che sta alla base dell’essere presenti o disconnessi o iperattivi nei momenti di sfida della vita, passeremo all’esperienza pratica con il maestro Daniele, che ricorderà al diaframma le belle cose che può fare affinché tu respiri a fondo e mantieni coerenza con il tuo Essere.</p>



<p>Proseguiremo con trucchi di facile attuazione nel quotidiano, per mantenere attiva questa parte che sa, trascorrendo anche del tempo all’aperto, meteo permettendo.</p>



<p>La filosofia di questo laboratorio è, come sempre, quella di accompagnare alla scoperta delle proprie risorse in un ambiente tranquillo e in un piccolo gruppo di esploratori dell’Essere appassionati e solidali.</p>



<p class="has-text-align-center"><strong>E…ATTENZIONE</strong></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="792" height="900" src="https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2025/08/punto-esclamativo-28427194-2272989547.jpg" alt="" class="wp-image-1681" style="width:99px;height:113px" srcset="https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2025/08/punto-esclamativo-28427194-2272989547.jpg 792w, https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2025/08/punto-esclamativo-28427194-2272989547-264x300.jpg 264w, https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2025/08/punto-esclamativo-28427194-2272989547-132x150.jpg 132w, https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2025/08/punto-esclamativo-28427194-2272989547-768x873.jpg 768w" sizes="(max-width: 792px) 100vw, 792px" /></figure>
</div>


<p class="has-text-align-center">&nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Sarà un laboratorio altamente rischioso perché <strong>RIDEREMO</strong>.</p>



<p class="has-text-align-center">Il senso dell’umorismo scaturisce dalla sicurezza di sé (Rita M. Brown)</p>



<p>Dalle 10 alle 18; per 6 persone.</p>



<p>Ecco <a rel="noreferrer noopener" href="https://alessandracacciari.it/vagolab-26-luglio/" target="_blank">l&#8217;articolo</a> in cui descrivo sinteticamente il programma del laboratorio.</p>



<p>Qui un altro <a rel="noreferrer noopener" href="https://alessandracacciari.it/armonia-polivagale-laboratorio/" target="_blank">articolo </a>che parla del vago e dell&#8217;utilità della sua gestione intenzionale.</p>
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		<title>Trauma e trauma complesso: 6 differenze significative &#8211; 1</title>
		<link>https://alessandracacciari.it/trauma-e-trauma-complesso-6-differenze-significative-1-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jul 2025 20:41:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Miscellanea]]></category>
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					<description><![CDATA[Spesso consideriamo il trauma come un evento unico e di grande intensità, che lascia segni di grande sofferenza in chi lo ha vissuto, condizionandone l&#8217;intera esistenza. Nella medicina del dr. Hamer si tratta di un&#8217;esperienza che soverchia le possibilità di elaborazione della persona, a causa della sua forza brutale, del suo verificarsi improvvisamente e inaspettatamente e della solitudine in cui viene vissuto. Può trattarsi di un incidente d&#8217;auto, di una calamità naturale, di una violenza fisica/psichica, di eventi bellici: un evento dopo il quale niente è più come prima, che ha un inizio e una fine, anche se poi il... ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Spesso consideriamo il trauma come un evento unico e di grande intensità, che lascia segni di grande sofferenza in chi lo ha vissuto, condizionandone l&#8217;intera esistenza. Nella medicina del dr. Hamer si tratta di un&#8217;esperienza che soverchia le possibilità di elaborazione della persona, a causa della sua forza brutale, del suo verificarsi improvvisamente e inaspettatamente e della solitudine in cui viene vissuto.</p>



<p>Può trattarsi di un incidente d&#8217;auto, di una calamità naturale, di una violenza fisica/psichica, di eventi bellici: un evento dopo il quale niente è più come prima, che ha un inizio e una fine, anche se poi il ricordo di esso può essere sfumato.</p>



<p>Esiste un altro tipo di trauma, definito complesso, che si realizza nel tempo, che si tratti di mesi, anni, decenni, con situazioni ripetute e inevitabili, per cui la persona si trova in un ambiente non sicuro senza poter far nulla per avere protezione: anzi, spesso la minaccia e il sopruso arrivano proprio dalle figure di riferimento come i genitori, se si tratta di un bambino, o il partner, per un adulto. Si crea una gabbia da cui è impossibile fuggire.</p>



<p>Una delle situazioni più frequenti per il bambino non si manifesta come aggressione ma come trascuratezza: i bisogni del bambino, più spesso quelli emotivi, non vengono incontrati, vengono ignorati e negletti o derisi. </p>



<p>in ogni caso si tratta dell&#8217;esposizione ad un veleno che mina subdolamente la sicurezza nelle proprie capacità, portando chi lo subisce a ritenere che la propria inadeguatezza sia la causa di ciò che gli accade.</p>



<p> 1- segue articolo</p>



<p>La foto ritrae una scultura di<a href="https://lichabarbara.com/artwork/sculpture/"> Barbara Licha</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>VagoLab: 26 luglio</title>
		<link>https://alessandracacciari.it/vagolab-26-luglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jul 2025 16:49:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Miscellanea]]></category>
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					<description><![CDATA[Perché un laboratorio sul nervo vago? Questo nervo vagabondo può essere la strada che ci porta al benessere e ci permette di soggiornarvi: il vago è un nervo lunghissimo, che nel suo percorso tocca tutti gli apparati del nostro corpo. È stato chiamato vago proprio perché a chi lo esplorava per la prima volta sembrava vagabondare da un capo all’altro del corpo (letteralmente, perché nasce nella testa e arriva al perineo), senza una fine. Comprendendone la fisiologia possiamo gestirne l’attivazione nella forma più evoluta, dando così una base biologica allo stato di presenza mentale ed interiore, alla condizione di consapevolezza... ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Perché un laboratorio sul nervo vago?</p>



<p>Questo nervo vagabondo può essere la strada che ci porta al benessere e ci permette di soggiornarvi:  il vago è un nervo lunghissimo, che nel suo percorso tocca tutti gli apparati del nostro corpo. È stato chiamato vago proprio perché a chi lo esplorava per la prima volta sembrava vagabondare da un capo all’altro del corpo (letteralmente, perché nasce nella testa e arriva al perineo), senza una fine.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full is-resized"><img decoding="async" src="https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2025/07/vagus-nerve_s-3644190830.jpeg" alt="" class="wp-image-1659" width="384" height="512" srcset="https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2025/07/vagus-nerve_s-3644190830.jpeg 1536w, https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2025/07/vagus-nerve_s-3644190830-225x300.jpeg 225w, https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2025/07/vagus-nerve_s-3644190830-768x1024.jpeg 768w, https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2025/07/vagus-nerve_s-3644190830-113x150.jpeg 113w, https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2025/07/vagus-nerve_s-3644190830-1152x1536.jpeg 1152w" sizes="(max-width: 384px) 100vw, 384px" /></figure></div>



<p>Comprendendone la fisiologia possiamo gestirne l’attivazione nella forma più evoluta, dando così una base biologica allo stato di presenza mentale ed interiore, alla condizione di consapevolezza e di gestione di quello che avviene da uno spazio di saggezza innata.</p>



<p>Tutto questo in termini molto pratici e applicabili nel quotidiano con semplicità: ecco il senso del laboratorio, che comprende:</p>



<p>&#8211; un’introduzione all’anatomia del vago e alla sua fisiologia così come ce la spiega la <a href="https://www.polyvagalinstitute.org/whatispolyvagaltheory" target="_blank" rel="noreferrer noopener">teoria Polivagale del dr. Stephen Porges,</a></p>



<p>&#8211; un ministage di risveglio del diaframma con il maestro Daniele (Taichi, Qi gong, Sistema). Il buon funzionamento del diaframma è fondamentale perché il vago dia il meglio di sé,</p>



<p>-dalla storia del vago alla storia individuale: come mai passiamo dal sentirci al posto giusto in un mondo meraviglioso a costruire protezioni per sopravvivere ad un mondo minaccioso? Un esempio dalla letteratura. Eventuali condivisioni sono utili e gradite ma non obbligatorie.</p>



<p>-riconoscimento di come ognuno attivi risposte automatiche stereotipate di sopravvivenza, in funzione delle proprie esperienze passate, e apprendimento delle chiavi di passaggio dalla sopravvivenza al benessere. Eventuali condivisioni sono utili e gradite ma non obbligatorie.</p>



<p>-sperimentazione pratica di trucchi per attivare il vago evoluto, utilizzando tecniche adatte ai diversi canali di comunicazione (visivo, uditivo, corporeo), in modo da utilizzare poi quelli più adatti alla propria modalità e alle necessità del quotidiano.</p>



<p>-riconoscimento dell’istantanea attivazione del vago evoluto (un esempio dalla letteratura).</p>



<p>-come mi sento rispetto ad una certa situazione che ben conosco, se lascio attivarsi il sistema di sopravvivenza o se attivo il vago evoluto? La Bussola del Sentire.</p>



<p>-vago antico e sistema simpatico ringraziano: anziché essere sempre in trincea per proteggerci dalle minacce, possono ora occuparsi dei loro compiti preferiti. Di che cosa si occupano queste vie più antiche quando possono esprimere le loro qualità?</p>



<p>-concerto per il vago.</p>



<p>Le attività proposte saranno intervallate da pause per ristorare corpo e mente: spuntini, bagni di sole, grounding), seguendo il ritmo fisiologico che ci poremtteràò di mantenerci attivi e lucidi per tutta la giornata.</p>



<p>Dalle 10 alle 18, max 6 persone.</p>



<p><a href="https://alessandracacciari.it/armonia-polivagale-laboratorio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Qui</a> trovi un altro articolo sul VagoLab</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Che cosa significa essere una persona altamente sensibile? (PAS) &#8211; 2</title>
		<link>https://alessandracacciari.it/che-cosa-significa-essere-una-persona-altamente-sensibile-pas-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2025 15:56:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Miscellanea]]></category>
		<category><![CDATA[PAS - persone ad alta sensibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;espressione persona altamente sensibile (PAS, o in inglese, HPS &#8211; Highly Sensitive Person) è stata introdotta dalla dott.ssa Elaine Aron e indica una modalità precisa di rapportarsi con il mondo; precedentemente queste persone erano considerate ipersensibili, troppo sensibili, quindi eccessive nelle loro risposte alle sollecitazioni ambientali. persone fuori norma che dovevano cercare di regolare la manopola dell&#8217;intensità ad un livello più basso. Ti sei mai imbattuto in questo termine? Anni fa, osservando me stessa nel presente e nei miei ricordi infantili, notai che la maggior parte delle persone con cui avevo occasione di lavorare aveva, come me, particolari qualità percettive,... ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L&#8217;espressione <strong>persona altamente sensibile</strong> (PAS, o in inglese, HPS &#8211; Highly Sensitive Person) è stata introdotta dalla dott.ssa Elaine Aron e indica una modalità precisa di rapportarsi con il mondo; precedentemente queste persone erano considerate ipersensibili, troppo sensibili, quindi eccessive nelle loro risposte alle sollecitazioni ambientali. persone fuori norma che dovevano cercare di regolare la manopola dell&#8217;intensità ad un livello più basso. </p>



<p><strong>Ti sei mai imbattuto in questo termine?</strong></p>



<p>Anni fa, osservando me stessa nel presente e nei miei ricordi infantili, notai che la maggior parte delle persone con cui avevo occasione di lavorare aveva, come me, particolari qualità percettive, il che le poneva, e mi poneva, in situazioni non sempre facili nell’interagire con il mondo che le considerava eccessivamente sensibili.</p>



<p>Fu la lettura del libro della dr.ssa Aron, che riportava esattamente le situazioni che ben conoscevo, ad offrirmi&nbsp; un modo diverso di considerare questa modalità, togliendo il giudizio che spesso vi era collegato e dando riferimenti precisi. per relazionarsi con la realtà ordinaria.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2025/06/aaron-1024x538.jpg" alt="" class="wp-image-1641" width="840" height="441" srcset="https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2025/06/aaron-1024x538.jpg 1024w, https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2025/06/aaron-300x158.jpg 300w, https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2025/06/aaron-150x79.jpg 150w, https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2025/06/aaron-768x403.jpg 768w, https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2025/06/aaron.jpg 1200w" sizes="(max-width: 840px) 100vw, 840px" /><figcaption>La copertina del libro della dott.ssa Aaron</figcaption></figure>



<p>Leggere le parole della Aaron mi permise di considerare sotto una luce nuova le caratteristiche che da bambina mi attiravano biasimo o rimproveri: hai le lacrime in tasca, te la prendi per nulla, quello che senti non è vero e così via. Finalmente comprendevo di non essere sbagliata e potevo congratularmi con me stessa per aver mantenuto vive quelle qualità, sentendone la forza e la veridicità pur senza avere la chiarezza data al quadro dagli studi di Aaron. E di averle recuperate ed esercitate da adulta nel ritagliarmi un mestiere in cui la loro funzione è basilare.</p>



<p>Così sono felice ora di accompagnare chi ha analoghe qualità a riconoscerne il valore e ad esprimerle maggiormente, trasformandole in strumenti di uso quotidiano anziché subirle come punti di vulnerabilità.</p>



<p><strong>Ma quali sono le caratteristiche delle PAS? </strong></p>



<p><a href="https://alessandracacciari.it/le-4-caratteristiche-principali-delle-persone-altamente-sensibili-pas-3/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Vedi articolo seguente.</a></p>



<p><a rel="noreferrer noopener" href="https://alessandracacciari.it/persone-altamente-sensibili-pas-1/" target="_blank">Articolo precedente.</a></p>



<p><strong>Vuoi sapere se sei una persona altamente sensibile?</strong></p>



<p>Scarica gratuitamente questo auto-test sull&#8217;alta sensibilità: uno strumento semplice ma efficace per iniziare a riconoscerti in queste caratteristiche e comprendere meglio il tuo mondo interiore.</p>



<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <a href="https://drive.google.com/open?id=1VkhGGybdHdUIL5K0qFnibfS3yUER_QUU"><strong>Clicca qui per scaricare il test</strong></a></p>
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		<item>
		<title>Trauma intergenerazionale ed epigenetica</title>
		<link>https://alessandracacciari.it/trauma-intergenerazionale-ed-epigenetica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Mar 2025 19:24:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[antropologia]]></category>
		<category><![CDATA[Costellazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Miscellanea]]></category>
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					<description><![CDATA[La rivista Nature ha pubblicato uno studio epigenetico sulla trasmissione dell&#8217;impronta traumatica di generazione in generazione. Per chi si occupa di Costellazioni sistemiche, sia come facilitatore che come cliente, i risultati di questa ricerca non sono sorprendenti e, anzi, confermano quanto sperimentato personalmente durante sessioni individuali o corali. I ricercatori hanno studiato le condizioni di tre generazioni di esuli siriani, considerando tre diverse possibilità di esposizione alla violenza bellica: germinale &#8211; prima del concepimento prenatale &#8211; durante la gestazione diretta &#8211; il bambino ha vissuto in prima persona l&#8217;evento bellico Secondo quanto osservato:&#8221;Il trauma materno influenza gli esiti di salute... ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La rivista Nature ha pubblicato uno studio epigenetico sulla trasmissione dell&#8217;impronta traumatica di generazione in generazione.</p>



<p>Per chi si occupa di Costellazioni sistemiche, sia come facilitatore che come cliente, i risultati di questa ricerca non sono sorprendenti e, anzi, confermano quanto sperimentato personalmente durante sessioni individuali o corali.</p>



<p>I ricercatori hanno studiato le condizioni di tre generazioni di esuli siriani, considerando tre diverse possibilità di esposizione alla violenza bellica:</p>



<p>germinale &#8211; prima del concepimento </p>



<p>prenatale &#8211; durante la gestazione</p>



<p>diretta &#8211; il bambino ha vissuto in prima persona l&#8217;evento bellico</p>



<p>Secondo quanto osservato:&#8221;Il trauma materno influenza gli esiti di salute dei neonati e dei futuri adulti e può avere un impatto sulle generazioni future attraverso modifiche epigenetiche del DNA [..] Abbiamo confrontato famiglie in cui una nonna incinta rispetto a una madre incinta era esposta alla violenza e abbiamo incluso un gruppo di controllo senza esposizione alla guerra [..] </p>



<p>Inoltre, abbiamo identificato un&#8217;accelerazione epigenetica dell&#8217;età in associazione all&#8217;esposizione prenatale alla violenza nei bambini, evidenziando il periodo critico dello sviluppo in utero. Questo è il primo rapporto di una firma epigenetica intergenerazionale della violenza, che ha importanti implicazioni per la comprensione dell&#8217;ereditarietà del trauma [..]&nbsp;</p>



<p>Abbiamo raccolto campioni di tamponi buccali e dati di indagine da madri e 1-2 bambini in ciascuna delle 48 famiglie (n = 131 partecipanti)&#8221;.</p>



<p>Quindi lo studio ha coinvolto un numero limitato di persone, ma i suoi risultati possono essere di sprone per allargare e approfondire il campo di ricerca, dato che, purtroppo, la violenza bellica riguarda tutti noi, per ciò che hanno vissuto i nostri antenati, e riguarda tantissime persone attualmente sotto attacco quotidiano in molte aree del globo.</p>



<p><strong>Che significato ha tutto questo nella vita quotidiana?</strong></p>



<p>La violenza, il sopruso, possono manifestarsi in maniera esplosiva oppure più sottilmente, e protrarsi nel tempo: durante le Costellazioni ne constatiamo gli effetti dolorosi e condizionanti, quando subiti senza possibilità di protezione e di attingere alle proprie risorse. </p>



<p>Ti è capitato di partecipare ad un laboratorio di Costellazioni e di partecipare al lavoro per una persona le cui problematiche attuali erano collegate ad eventi dolorosi vissuti da suoi antenati?</p>



<p>In quel caso, avrai constatato che la trasformazione è comunque possibile, e che sciogliere i nodi del passato permette al presente di fluire in modo più armonioso; questo avviene sia nel lavoro di gruppo che durante le sessioni individuali, per cui ognuno può scegliere l&#8217;approccio che lo fa sentire maggiormente a proprio agio.</p>



<p><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.nature.com/articles/s41598-025-89818-z" target="_blank">Qui trovi il link all&#8217;articolo</a>.</p>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Sentirci a casa: laboratorio di armonia polivagale</title>
		<link>https://alessandracacciari.it/armonia-polivagale-laboratorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Oct 2024 11:56:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Laboratorio di tecnologie spirituali]]></category>
		<category><![CDATA[Miscellanea]]></category>
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					<description><![CDATA[Oggi ti racconto una storia dal titolo: &#8220;La vita è relazione&#8221; Come comincia Nasciamo con un meraviglioso strumento per interagire con noi stessi, con l’ambiente, con le persone. Questo strumento, il sistema nervoso autonomo, viene condizionato a generare comportamenti automatici, velocissimi, in risposta a stimoli esterni di accoglienza, amorevolezza, sicurezza, oppure minaccia, pericolo, aggressione. Perché la sua missione è garantire in primis la nostra SOPRAVVIVENZA, in secundis il nostro BENESSERE. In base alle esperienze che via via si accumulano nella vita di ognuno di noi (oltre a quelle, come sappiamo, vissute da antenati, senza limite di antichità), disegniamo quella che... ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Oggi ti racconto una storia dal titolo: &#8220;La vita è relazione&#8221;</p>



<p><strong>Come comincia</strong></p>



<p>Nasciamo con un meraviglioso strumento per interagire con noi stessi, con l’ambiente, con le persone.</p>



<p>Questo strumento, il sistema nervoso autonomo, viene condizionato a generare comportamenti automatici, velocissimi, in risposta a stimoli esterni di accoglienza, amorevolezza, sicurezza, oppure minaccia, pericolo, aggressione. Perché la sua missione è garantire in primis la nostra SOPRAVVIVENZA, in secundis il nostro BENESSERE.</p>



<p>In base alle esperienze che via via si accumulano nella vita di ognuno di noi (oltre a quelle, come sappiamo, vissute da antenati, senza limite di antichità), disegniamo quella che chiamiamo personalità: cerchiamo di adattarci all’ambiente culturale in cui siamo venuti al mondo, con l’intenzione di coltivare ed esprimere le nostre qualità innate. Spesso però ci sentiamo prigionieri di comportamenti che non riusciamo a gestire e che sentiamo come limitanti o francamente sabotanti.</p>



<p>Vediamo come i tre porcellini (quelli della fiaba giunta fino a noi dalla tradizione orale),  possano rappresentare le parti che compongono questo sistema: il sistema Ventro-vagale, il sistema Simpatico, il sistema Dorso-vagale. Come da disegno, collaborano strettamente per quello che è lo scopo fondamentale: la nostra sopravvivenza e, ancora meglio , il benessere.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="196" height="138" src="https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2024/10/3-P-didascalia.png" alt="" class="wp-image-1519" srcset="https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2024/10/3-P-didascalia.png 196w, https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2024/10/3-P-didascalia-150x106.png 150w" sizes="auto, (max-width: 196px) 100vw, 196px" /></figure></div>



<p><strong>Come prosegue</strong></p>



<p>Ben presto però Simpatico e Dorso-vagale sorridono meno, il mondo non è così sicuro come credevano, sembra proprio che la giungla primordiale sia ovunque, e sono sempre pronti a rifugiarsi nelle protezioni che riescono a costruirsi: la casa di paglia e la casa di legno.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2024/10/1-pa-le-1024x724.jpg" alt="" class="wp-image-1523" width="561" height="396" srcset="https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2024/10/1-pa-le-1024x724.jpg 1024w, https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2024/10/1-pa-le-300x212.jpg 300w, https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2024/10/1-pa-le-150x106.jpg 150w, https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2024/10/1-pa-le-768x543.jpg 768w, https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2024/10/1-pa-le-1536x1085.jpg 1536w, https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2024/10/1-pa-le.jpg 1755w" sizes="auto, (max-width: 561px) 100vw, 561px" /><figcaption>(immagini disegnate da Esther Diana)</figcaption></figure></div>



<p>Invece Ventro-vagale pensa, sa, che la vita può essere interessante e piacevole, e cerca di trovare, generare, momenti di benessere, di piena consapevolezza di essere nel posto giusto e al momento giusto. E costruisce con calma la sua casa, mattone dopo mattone, esperienza di sicurezza dopo esperienza di sicurezza; quando il sistema non è sommerso dall&#8217;attività di sopravvivenza.</p>



<p>Rifugiarsi nella casa di paglia o in quella di legno, infatti, non dà sicurezza, bisogna sempre stare all’erta ed essere pronti a fuggire, a lottare, o a spegnersi svenendo o disconnettendosi dal troppo che ci aggredisce o ci ignora.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2024/10/0-mattoni-buio-copia.jpeg" alt="" class="wp-image-1524" width="234" height="296" srcset="https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2024/10/0-mattoni-buio-copia.jpeg 564w, https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2024/10/0-mattoni-buio-copia-237x300.jpeg 237w, https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2024/10/0-mattoni-buio-copia-119x150.jpeg 119w" sizes="auto, (max-width: 234px) 100vw, 234px" /></figure></div>



<p>A questo punto comprendiamo che potrebbe aver senso considerare quello che può offrirci Ventro-vagale, anche se lo avevamo ritenuto, fino a quel momento, un noioso e lento pedante.</p>



<p>Così Dorso-vagale e Simpatico arrancano fino alla casa di mattoni di Ventro-vagale, che è solida e sicura, qualunque sia la tempesta, e collaborano con il padrone di casa per trovare altri mattoni, ampliare la dimora e godersela.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="378" height="512" src="https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2024/10/0-0-mattoni-lupo-copia.jpeg" alt="" class="wp-image-1525" srcset="https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2024/10/0-0-mattoni-lupo-copia.jpeg 378w, https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2024/10/0-0-mattoni-lupo-copia-221x300.jpeg 221w, https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2024/10/0-0-mattoni-lupo-copia-111x150.jpeg 111w" sizes="auto, (max-width: 378px) 100vw, 378px" /></figure></div>



<p>Da quel momento Dorso-vagale e Simpatico si sentiranno al sicuro, al servizio non solo della necessità di sopravvivenza, ma anche del desiderio e diritto al benessere, guidati dall’orientamento di Ventro-vagale.</p>



<p>Nel nostro incontro ci occuperemo proprio dell’allenamento ad utilizzare Ventro-vagale, aggiungendo nuovi mattoni alla sicurezza che abbiamo costruito finora, in modo che Dorso-vagale e Simpatico possano esprimere al meglio le loro abilità nel benessere: riposo, buona digestione, rilassamento, attività fisica, giocosità, arte, sessualità e molto altro, tra cui il sentirsi a casa: un sentirci a casa che viene da dentro, indipendentemente dal luogo e dalla situazione in cui ci troviamo.</p>



<p>Sabato 12 ottobre, dalle 10 alle 16,30.</p>
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		<title>Persone altamente sensibili</title>
		<link>https://alessandracacciari.it/persone-altamente-sensibili-il-test/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Aug 2024 14:05:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[antropologia]]></category>
		<category><![CDATA[Miscellanea]]></category>
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					<description><![CDATA[Questo test è stato elaborato dalla dr.ssa Aron nel corso di studi effettuati con volontari, studenti di psicologia; non è validato dal punto di vista scientifico, ma è utile per orientarti nel mondo dell&#8217;alta sensibilità e scoprire se hai queste caratteristiche o se vivi, lavori, sei in relazione con persone ad alta sensibilità. Anni fa, osservando me stessa, i miei ricordi infantili, e notando che la maggior parte delle persone con cui avevo occasione di lavorare aveva particolari qualità percettive, il che le poneva, ci poneva, in situazioni non sempre facili nell&#8217;interagire con il mondo, mi imbattei nel libro della... ]]></description>
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<p>Questo test è stato elaborato dalla dr.ssa Aron nel corso di studi effettuati con volontari, studenti di psicologia; non è validato dal punto di vista scientifico, ma è utile per orientarti nel mondo dell&#8217;alta sensibilità e scoprire se hai queste caratteristiche o se vivi, lavori, sei in relazione con persone ad alta sensibilità.</p>



<p>Anni fa, osservando me stessa, i miei ricordi infantili, e notando che la maggior parte delle persone con cui avevo occasione di lavorare aveva particolari qualità percettive, il che le poneva, ci poneva, in situazioni non sempre facili nell&#8217;interagire con il mondo, mi imbattei nel libro della dr.ssa Aron, che riportava esattamente le situazioni che ben conoscevo, dando loro una spiegazione che permetteva di rilassarsi rispetto al proprio modo di essere e relazionarsi con la realtà ordinaria seguendo riferimenti precisi.</p>



<p>Le persone ad alta sensibilità hanno quattro caratteristiche di base:</p>



<p>Profondità di elaborazione &#8211; si soffermano a riflettere sulle cose, il che può portarle a rispondere agli stimoli ambientali dopo una pausa di valutazione che può esasperare chi invece cerca reazioni rapide.</p>



<p>Sottigliezza percettiva: notano aspetti, atmosfere, dettagli anche minimi nelle persone, negli ambienti, nelle situazioni, che sfuggono alla percezione degli altri.</p>



<p>Intensità di coinvolgimento emotivo: possono entrare in forte risonanza con ciò che percepiscono.</p>



<p>Forte attivazione: possono rispondere a sollecitazioni esterne con una modalità che spesso può apparire eccessiva, agli occhi di chi vive secondo standard differenti.</p>



<p>Queste caratteristiche hanno implicazioni che incidono nel quotidiano, tanto più negativamente quanto meno è riconosciuta la loro matrice; tanto più positivamente quanto più vengono collocate nell&#8217;ambito dell&#8217;alta sensibilità.</p>



<p><a rel="noreferrer noopener" href="https://alessandracacciari.it/pas-il-test/" target="_blank">Qui</a> trovi il test che ti permette di scoprire se vivi ad alta sensibilità.</p>
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		<title>PAS: il test</title>
		<link>https://alessandracacciari.it/pas-il-test/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Aug 2024 12:25:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Miscellanea]]></category>
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					<description><![CDATA[Ogni affermazione che leggerai descrive situazioni o stati d&#8217;animo che possono o meno corrispondere a quanto hai sperimentato finora di te stesso. 1- Mi sento facilmente sovraccaricato dagli stimoli sensoriali forti (rumori forti, luci intense, tessuti grezzi, scene caotiche, trovarmi in mezzo alla folla, spettacoli violenti). 2- Mi sembra di rendermi spesso conto dei dettagli più sottili nell’ambiente circostante&#160; 3- Sono molto sensibile allo stato d’animo delle altre persone. 4- Sono molto sensibile al dolore fisico. 5- Sento spesso l’esigenza di ritirarmi durante i giorni più caotici in un letto o in una stanza senza luci, o qualsiasi altro posto... ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ogni affermazione che leggerai descrive situazioni o stati d&#8217;animo che possono o meno corrispondere a quanto hai sperimentato finora di te stesso.</p>



<p>1- Mi sento facilmente sovraccaricato dagli stimoli sensoriali forti (rumori forti, luci intense, tessuti grezzi, scene caotiche, trovarmi in mezzo alla folla, spettacoli violenti).</p>



<p>2- Mi sembra di rendermi spesso conto dei dettagli più sottili nell’ambiente circostante&nbsp;</p>



<p>3- Sono molto sensibile allo stato d’animo delle altre persone.</p>



<p>4- Sono molto sensibile al dolore fisico.</p>



<p>5- Sento spesso l’esigenza di ritirarmi durante i giorni più caotici in un letto o in una stanza senza luci, o qualsiasi altro posto dove posso avere un po’ di privacy e riparo dalle stimolazioni.</p>



<p>6- Sono molto sensibile alla caffeina (alcol, stimolanti, farmaci).</p>



<p>7- Ho una vita interiore ricca e complessa.</p>



<p>8- L’arte, la musica mi coinvolgono profondamente.</p>



<p>9- Il mio sistema nervoso qualche volta mi sembra talmente frastornato che vorrei solo uscire da me stesso.</p>



<p>10- Sussulto facilmente.</p>



<p>11- Mi mette molto stress fare tante cose in un breve lasso di tempo.</p>



<p>12- Quando le persone sono a disagio in un ambiente tendo a intuire di cosa hanno bisogno per stare meglio (per esempio modificare la luce o la seduta).</p>



<p>13- Mi disturba molto quando la gente mi richiede di fare molte cose in una volta.</p>



<p>14- Mi impegno a fondo per non commettere errori o dimenticare cose.</p>



<p>15- Divento molto suscettibile e “in allerta” quando molte cose si muovono intorno a me.</p>



<p>16- Per me è fondamentale organizzare la mia vita per evitare dispiaceri e situazioni di sovraccarico (o vorrei poterlo fare).</p>



<p>17- Quando devo competere o mi sento osservato mentre svolgo un compito, divento così nervoso e teso che lo svolgo peggio di come potrei fare altrimenti.</p>



<p>18- Essere davvero arrabbiato mi crea una forte reazione, distruggendo la mia concentrazione e il mio umore.</p>



<p>19- Noto e gradisco i profumi, i sapori, i suoni e le opere d’arte delicati.</p>



<p>20- Sono molto coscienzioso.</p>



<p>21- I cambiamenti di vita mi scuotono particolarmente.</p>



<p>22- Trovo stressante avere più cose in sospeso alla volta.</p>



<p>23- Quando ero un bambino, i miei genitori e gli insegnanti mi consideravano sensibile o timido.</p>



<p>Se ti riconosci in almeno metà delle situazioni descritte, sei probabilmente una persona ad alta sensibilità; se hai risposto affermativamente ad un minor numero di affermazioni, potresti comunque essere altamente sensibile, ma nel test non sono comprese le caratteristiche che fanno parte della tua realtà. Per approfondire possiamo organizzarci per una chiacchierata conoscitiva.</p>
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		<title>Storie: il respiro delicato</title>
		<link>https://alessandracacciari.it/il-respiro-delicato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Jul 2024 10:39:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Miscellanea]]></category>
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					<description><![CDATA[Laura si occupa oggi di un tema personale complesso, strettamente collegato a temi familiari intricati: nell&#8217;aria percepisco un desiderio quasi di verdetto, di enunciato della Sibilla. È una modalità che ha avuto in passato, quando cercava risposte fuori da se stessa, e sentendosi totalmente vittima non prendeva la propria parte di responsabilità. Davanti all&#8217;importanza vitale della situazione che si trova ad affrontare, riemerge questo atteggiamento da &#8220;piccola&#8221;. Così, durante il lavoro, quando arriva il momento di ascoltare la risposta dentro di sé, le propongo una tecnica di respiro che porti il suo sistema ad attivare un circuito* di autonomia, di... ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Laura si occupa oggi di un tema personale complesso, strettamente collegato a temi familiari intricati: nell&#8217;aria percepisco un desiderio quasi di verdetto, di enunciato della Sibilla. È una modalità che ha avuto in passato, quando cercava risposte fuori da se stessa, e sentendosi totalmente vittima non prendeva la propria parte di responsabilità.</p>



<p>Davanti all&#8217;importanza vitale della situazione che si trova ad affrontare, riemerge questo atteggiamento da &#8220;piccola&#8221;.</p>



<p>Così, durante il lavoro, quando arriva il momento di ascoltare la risposta dentro di sé, le propongo una tecnica di respiro che porti il suo sistema ad attivare un circuito* di autonomia, di sicurezza, di sentirsi al proprio posto, in grado di gestire ciò che si presenta, anziché rifugiarsi in una risposta automatica, protettiva anche se ormai inadeguata e sabotante.</p>



<p>Il respiro delicato sblocca istantaneamente la verità interiore, quella che era lì da sempre, nascosta da una cortina di densa nebbia.</p>



<p>Mi guarda stupita: ciò che sente è così chiaro, l&#8217;ha sempre saputo ma non l&#8217;aveva ancora percepito; al termine della sessione osserva con gratitudine:&#8221;Sono felice e sorpresa di scoprire qualcosa che avevo sempre saputo&#8221;.</p>



<p>Nuova determinazione scorre ora nelle sue fibre, e gli eventi successivi ne mostreranno la qualità.</p>



<p>*secondo la<a rel="noreferrer noopener" href="https://www.stateofmind.it/teoria-polivagale/" target="_blank"> teoria poliv</a><a href="https://www.stateofmind.it/teoria-polivagale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">a</a><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.stateofmind.it/teoria-polivagale/" target="_blank">gale </a>di <a href="https://www.stephenporges.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Porges</a></p>
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