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	<title>Alessandra Cacciari</title>
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	<description>La via della gentilezza</description>
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	<title>Alessandra Cacciari</title>
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		<title>Ecco chi ha lavorato sodo</title>
		<link>https://alessandracacciari.it/ecco-chi-ha-lavorato-sodo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jan 2026 15:55:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Miscellanea]]></category>
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					<description><![CDATA[Per far si che avvenisse il cambio di paradigma sull&#8217;alimentazione; nell&#8217;immagine i nomi di coloro che si sono adoperati perché ciò che da tempo si sapeva divenisse bussola di orientamento quotidiano per ognuno di noi. Il secondo in elenco è il mio insegnante di biochimica e fisiologia cellulare.]]></description>
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<p>Per far si che avvenisse il cambio di paradigma sull&#8217;alimentazione; nell&#8217;immagine i nomi di coloro che si sono adoperati perché ciò che da tempo si sapeva divenisse bussola di orientamento quotidiano per ognuno di noi. Il secondo in elenco è il mio insegnante di biochimica e fisiologia cellulare.</p>



<p></p>
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		<title>Aggiornamento delle linee guida alimentari</title>
		<link>https://alessandracacciari.it/aggiornamento-delle-linee-guida-alimentari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jan 2026 19:07:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Medicina funzionale]]></category>
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					<description><![CDATA[Anche tu avresti inarcato il sopracciglio se, durante un incontro riguardante nutrizione e salute, ti avessi consigliato (come effettivamente faccio), di privilegiare proteine e grassi rispetto ai carboidrati? Fino a ieri la tua perplessità sarebbe stata giustificata dalle indicazioni alimentari che per decenni hanno dominato la scena, con una piramide del cibo saldamente fondata su cereali e legumi, mentre i grassi erano relegati all&#8217;apice e guardati con sospetto. Ora anche lassù (U.S. Department of Health and Human Services) si sono arresi all&#8217;evidenza, mostrata sia dal galoppare di malattie croniche che si manifestano in età sempre più giovane, che da studi... ]]></description>
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<p>Anche tu avresti inarcato il sopracciglio se, durante un incontro riguardante nutrizione e salute, ti avessi consigliato (come effettivamente faccio), di privilegiare proteine e grassi rispetto ai carboidrati?</p>



<p>Fino a ieri la tua perplessità sarebbe stata giustificata dalle indicazioni alimentari che per decenni hanno dominato la scena, con una piramide del cibo saldamente fondata su cereali e legumi, mentre i grassi erano relegati all&#8217;apice e guardati con sospetto.</p>



<p>Ora anche lassù (U.S. Department of Health and Human Services) si sono arresi all&#8217;evidenza, mostrata sia dal galoppare di malattie croniche che si manifestano in età sempre più giovane, che da studi effettuati su grandi numeri di persone, in ogni parte del mondo, e anche dall&#8217;osservazione di popolazioni particolarmente longeve e in buona salute fino a tarda età: funzioniamo meglio se nei nostri pasti diamo spazio a proteine e grassi.</p>



<p>Sì, proprio quelle famiglie di nutrienti che fino a ieri dovevamo limitare o addirittura evitare.</p>



<p>La nuova immagine riassuntiva sta rimbalzando da X a YouTube ai vari siti interessati, è quella che hai visto sotto al titolo di questo articolo.</p>



<p>Dal punto di vista pratico non cambia nulla per chi si regolava già così in autonomia, ma si rinnova la speranza che avvengano analoghi aggiornamenti anche in altri settori, ad esempio nel ridefinire i valori di riferimento per i lipidi nel sangue e sul ruolo indispensabile del colesterolo per la corretta fisiologia di cellule ed apparati.</p>



<p></p>



<p></p>
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		<title>VagoLab 21 settembre</title>
		<link>https://alessandracacciari.it/vagolab-21-settembre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Aug 2025 18:25:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Miscellanea]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160;Sicurezza di sé che non è un atteggiamento, un comportamento da imparare: è esprimere il tuo Essere così come era prima dell’educazione. Per questo il laboratorio non insegna come comportarsi in modo centrato, ma offre strumenti per attivare la parte adulta, sempre esistita dentro di te, e dare spazio al buon senso e alla presenza innati che a volte, in situazioni particolari di cui noti il ripetersi secondo un copione, sono come piante da frutto sommerse e soffocate dai rovi. In quei momenti critici scattano rapidissimamente modelli di comportamento di sopravvivenza, che limitano le possibilità di proficuo scambio con l’ambiente:... ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>&nbsp;Sicurezza di sé che non è un atteggiamento, un comportamento da imparare: è esprimere il tuo Essere così come era prima dell’educazione. Per questo il laboratorio non insegna come comportarsi in modo centrato, ma offre strumenti per attivare la parte adulta, sempre esistita dentro di te, e dare spazio al buon senso e alla presenza innati che a volte, in situazioni particolari di cui noti il ripetersi secondo un copione, sono come piante da frutto sommerse e soffocate dai rovi.</p>



<p>In quei momenti critici scattano rapidissimamente modelli di comportamento di sopravvivenza, che limitano le possibilità di proficuo scambio con l’ambiente: sono modelli elaborati durante le prime fasi di vita, in cui la minaccia per la tua incolumità era dovuta ad un ambiente non sicuro: aggressività e violenza, incuria, trascuratezza o mortificazione, anche quando involontarie, portano tutte allo stesso risultato: i bisogni emotivi o fisici del bimbo non vengono riconosciuti, in particolare la necessità vitale di sentirsi accolto, di sentirsi visto e rispettato, di sentirsi amato.</p>



<p>Cominceremo con la descrizione della fisiologia che sta alla base dell’essere presenti o disconnessi o iperattivi nei momenti di sfida della vita, passeremo all’esperienza pratica con il maestro Daniele, che ricorderà al diaframma le belle cose che può fare affinché tu respiri a fondo e mantieni coerenza con il tuo Essere.</p>



<p>Proseguiremo con trucchi di facile attuazione nel quotidiano, per mantenere attiva questa parte che sa, trascorrendo anche del tempo all’aperto, meteo permettendo.</p>



<p>La filosofia di questo laboratorio è, come sempre, quella di accompagnare alla scoperta delle proprie risorse in un ambiente tranquillo e in un piccolo gruppo di esploratori dell’Essere appassionati e solidali.</p>



<p class="has-text-align-center"><strong>E…ATTENZIONE</strong></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="792" height="900" src="https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2025/08/punto-esclamativo-28427194-2272989547.jpg" alt="" class="wp-image-1681" style="width:99px;height:113px" srcset="https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2025/08/punto-esclamativo-28427194-2272989547.jpg 792w, https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2025/08/punto-esclamativo-28427194-2272989547-264x300.jpg 264w, https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2025/08/punto-esclamativo-28427194-2272989547-132x150.jpg 132w, https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2025/08/punto-esclamativo-28427194-2272989547-768x873.jpg 768w" sizes="(max-width: 792px) 100vw, 792px" /></figure>
</div>


<p class="has-text-align-center">&nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Sarà un laboratorio altamente rischioso perché <strong>RIDEREMO</strong>.</p>



<p class="has-text-align-center">Il senso dell’umorismo scaturisce dalla sicurezza di sé (Rita M. Brown)</p>



<p>Dalle 10 alle 18; per 6 persone.</p>



<p>Ecco <a rel="noreferrer noopener" href="https://alessandracacciari.it/vagolab-26-luglio/" target="_blank">l&#8217;articolo</a> in cui descrivo sinteticamente il programma del laboratorio.</p>



<p>Qui un altro <a rel="noreferrer noopener" href="https://alessandracacciari.it/armonia-polivagale-laboratorio/" target="_blank">articolo </a>che parla del vago e dell&#8217;utilità della sua gestione intenzionale.</p>
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		<title>Trauma e trauma complesso: 6 differenze significative &#8211; 1</title>
		<link>https://alessandracacciari.it/trauma-e-trauma-complesso-6-differenze-significative-1-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jul 2025 20:41:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Miscellanea]]></category>
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					<description><![CDATA[Spesso consideriamo il trauma come un evento unico e di grande intensità, che lascia segni di grande sofferenza in chi lo ha vissuto, condizionandone l&#8217;intera esistenza. Nella medicina del dr. Hamer si tratta di un&#8217;esperienza che soverchia le possibilità di elaborazione della persona, a causa della sua forza brutale, del suo verificarsi improvvisamente e inaspettatamente e della solitudine in cui viene vissuto. Può trattarsi di un incidente d&#8217;auto, di una calamità naturale, di una violenza fisica/psichica, di eventi bellici: un evento dopo il quale niente è più come prima, che ha un inizio e una fine, anche se poi il... ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Spesso consideriamo il trauma come un evento unico e di grande intensità, che lascia segni di grande sofferenza in chi lo ha vissuto, condizionandone l&#8217;intera esistenza. Nella medicina del dr. Hamer si tratta di un&#8217;esperienza che soverchia le possibilità di elaborazione della persona, a causa della sua forza brutale, del suo verificarsi improvvisamente e inaspettatamente e della solitudine in cui viene vissuto.</p>



<p>Può trattarsi di un incidente d&#8217;auto, di una calamità naturale, di una violenza fisica/psichica, di eventi bellici: un evento dopo il quale niente è più come prima, che ha un inizio e una fine, anche se poi il ricordo di esso può essere sfumato.</p>



<p>Esiste un altro tipo di trauma, definito complesso, che si realizza nel tempo, che si tratti di mesi, anni, decenni, con situazioni ripetute e inevitabili, per cui la persona si trova in un ambiente non sicuro senza poter far nulla per avere protezione: anzi, spesso la minaccia e il sopruso arrivano proprio dalle figure di riferimento come i genitori, se si tratta di un bambino, o il partner, per un adulto. Si crea una gabbia da cui è impossibile fuggire.</p>



<p>Una delle situazioni più frequenti per il bambino non si manifesta come aggressione ma come trascuratezza: i bisogni del bambino, più spesso quelli emotivi, non vengono incontrati, vengono ignorati e negletti o derisi. </p>



<p>in ogni caso si tratta dell&#8217;esposizione ad un veleno che mina subdolamente la sicurezza nelle proprie capacità, portando chi lo subisce a ritenere che la propria inadeguatezza sia la causa di ciò che gli accade.</p>



<p> 1- segue articolo</p>



<p>La foto ritrae una scultura di<a href="https://lichabarbara.com/artwork/sculpture/"> Barbara Licha</a></p>
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		<title>VagoLab: 26 luglio</title>
		<link>https://alessandracacciari.it/vagolab-26-luglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jul 2025 16:49:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Miscellanea]]></category>
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					<description><![CDATA[Perché un laboratorio sul nervo vago? Questo nervo vagabondo può essere la strada che ci porta al benessere e ci permette di soggiornarvi: il vago è un nervo lunghissimo, che nel suo percorso tocca tutti gli apparati del nostro corpo. È stato chiamato vago proprio perché a chi lo esplorava per la prima volta sembrava vagabondare da un capo all’altro del corpo (letteralmente, perché nasce nella testa e arriva al perineo), senza una fine. Comprendendone la fisiologia possiamo gestirne l’attivazione nella forma più evoluta, dando così una base biologica allo stato di presenza mentale ed interiore, alla condizione di consapevolezza... ]]></description>
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<p>Perché un laboratorio sul nervo vago?</p>



<p>Questo nervo vagabondo può essere la strada che ci porta al benessere e ci permette di soggiornarvi:  il vago è un nervo lunghissimo, che nel suo percorso tocca tutti gli apparati del nostro corpo. È stato chiamato vago proprio perché a chi lo esplorava per la prima volta sembrava vagabondare da un capo all’altro del corpo (letteralmente, perché nasce nella testa e arriva al perineo), senza una fine.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-full is-resized"><img decoding="async" src="https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2025/07/vagus-nerve_s-3644190830.jpeg" alt="" class="wp-image-1659" width="384" height="512" srcset="https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2025/07/vagus-nerve_s-3644190830.jpeg 1536w, https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2025/07/vagus-nerve_s-3644190830-225x300.jpeg 225w, https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2025/07/vagus-nerve_s-3644190830-768x1024.jpeg 768w, https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2025/07/vagus-nerve_s-3644190830-113x150.jpeg 113w, https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2025/07/vagus-nerve_s-3644190830-1152x1536.jpeg 1152w" sizes="(max-width: 384px) 100vw, 384px" /></figure></div>



<p>Comprendendone la fisiologia possiamo gestirne l’attivazione nella forma più evoluta, dando così una base biologica allo stato di presenza mentale ed interiore, alla condizione di consapevolezza e di gestione di quello che avviene da uno spazio di saggezza innata.</p>



<p>Tutto questo in termini molto pratici e applicabili nel quotidiano con semplicità: ecco il senso del laboratorio, che comprende:</p>



<p>&#8211; un’introduzione all’anatomia del vago e alla sua fisiologia così come ce la spiega la <a href="https://www.polyvagalinstitute.org/whatispolyvagaltheory" target="_blank" rel="noreferrer noopener">teoria Polivagale del dr. Stephen Porges,</a></p>



<p>&#8211; un ministage di risveglio del diaframma con il maestro Daniele (Taichi, Qi gong, Sistema). Il buon funzionamento del diaframma è fondamentale perché il vago dia il meglio di sé,</p>



<p>-dalla storia del vago alla storia individuale: come mai passiamo dal sentirci al posto giusto in un mondo meraviglioso a costruire protezioni per sopravvivere ad un mondo minaccioso? Un esempio dalla letteratura. Eventuali condivisioni sono utili e gradite ma non obbligatorie.</p>



<p>-riconoscimento di come ognuno attivi risposte automatiche stereotipate di sopravvivenza, in funzione delle proprie esperienze passate, e apprendimento delle chiavi di passaggio dalla sopravvivenza al benessere. Eventuali condivisioni sono utili e gradite ma non obbligatorie.</p>



<p>-sperimentazione pratica di trucchi per attivare il vago evoluto, utilizzando tecniche adatte ai diversi canali di comunicazione (visivo, uditivo, corporeo), in modo da utilizzare poi quelli più adatti alla propria modalità e alle necessità del quotidiano.</p>



<p>-riconoscimento dell’istantanea attivazione del vago evoluto (un esempio dalla letteratura).</p>



<p>-come mi sento rispetto ad una certa situazione che ben conosco, se lascio attivarsi il sistema di sopravvivenza o se attivo il vago evoluto? La Bussola del Sentire.</p>



<p>-vago antico e sistema simpatico ringraziano: anziché essere sempre in trincea per proteggerci dalle minacce, possono ora occuparsi dei loro compiti preferiti. Di che cosa si occupano queste vie più antiche quando possono esprimere le loro qualità?</p>



<p>-concerto per il vago.</p>



<p>Le attività proposte saranno intervallate da pause per ristorare corpo e mente: spuntini, bagni di sole, grounding), seguendo il ritmo fisiologico che ci poremtteràò di mantenerci attivi e lucidi per tutta la giornata.</p>



<p>Dalle 10 alle 18, max 6 persone.</p>



<p><a href="https://alessandracacciari.it/armonia-polivagale-laboratorio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Qui</a> trovi un altro articolo sul VagoLab</p>
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		<item>
		<title>Persone con le vibrisse (PAS) &#8211; 4</title>
		<link>https://alessandracacciari.it/persone-con-le-vibrisse-pas-4/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2025 17:40:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PAS - persone ad alta sensibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[La gamma percettiva delle persone ad alta sensibilità è molto ampia, per questo notano particolari visivi, olfattivi, uditivi, che per altri non esistono: in una tribù integrata nella natura e con la necessità di captare segnali anche sottili per individuare risorse o proteggersi da pericoli, le PAS sarebbero le sentinelle che riconoscono modifiche nell&#8217;ambiente molto prima che esse diventino percepibili dalla maggioranza del gruppo. Per questo io le chiamo anche persone con le vibrisse Le vibrisse (dal verbo vibrare) sono un organo sensoriale che permette al gatto di muoversi in spazi bui, di percepire correnti d&#8217;aria (e quindi sapere se... ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La gamma percettiva delle persone ad alta sensibilità è molto ampia, per questo notano particolari visivi, olfattivi, uditivi, che per altri non esistono: in una tribù integrata nella natura e con la necessità di captare segnali anche sottili per individuare risorse o proteggersi da pericoli, le PAS sarebbero le sentinelle che riconoscono modifiche nell&#8217;ambiente molto prima che esse diventino percepibili dalla maggioranza del gruppo.</p>



<p>Per questo io le chiamo anche persone con le vibrisse</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2025/06/vibrisse-2-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-1652" srcset="https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2025/06/vibrisse-2-1024x683.jpg 1024w, https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2025/06/vibrisse-2-300x200.jpg 300w, https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2025/06/vibrisse-2-150x100.jpg 150w, https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2025/06/vibrisse-2-768x512.jpg 768w, https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2025/06/vibrisse-2-1536x1024.jpg 1536w, https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2025/06/vibrisse-2.jpg 1554w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Le vibrisse (dal verbo vibrare) sono un organo sensoriale che permette al gatto di muoversi in spazi bui, di percepire correnti d&#8217;aria (e quindi sapere se ci sono oggetti o animali nelle vicinanze): insomma, sono un <strong>radar</strong> indispensabile per interagire con l&#8217;ambiente.</p>



<p>Le persone ad alta sensibilità hanno le vibrisse fisiche ed emotive e possono percepire atmosfere, umori, pensieri: se queste qualità non sono consapevoli, possono sovraccaricarsi e provare malessere senza darsene spiegazione ed essere le prime a mortificarsi per quella che sembra inspiegabile debolezza.</p>



<p>Il primo passo perché l&#8217;alta sensibilità diventi una risorsa è la consapevolezza: la presenza a sé e alla propria parte percettiva permette di gestire le situazioni senza esserne travolti, anzi, i segnali diventano indicatori della rotta da tenere. Come qualunque nostro comportamento, anche questo diventa automatico con la ripetizione e ciò che si apprende da se stessi nei laboratori della Palestra dell&#8217;Essere diventa abitudine quotidiana ad usare la Bussola del Sentire.</p>



<p><strong>Vuoi sapere se sei una persona altamente sensibile?</strong></p>



<p>Scarica gratuitamente questo auto-test sull’alta sensibilità: uno strumento semplice ma efficace per iniziare a riconoscerti in queste caratteristiche e comprendere meglio il tuo mondo interiore.</p>



<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <a href="https://drive.google.com/open?id=1VkhGGybdHdUIL5K0qFnibfS3yUER_QUU" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Clicca qui per scaricare il test</strong></a></p>
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		<item>
		<title>Le 4 caratteristiche principali delle persone altamente sensibili (PAS)- 3</title>
		<link>https://alessandracacciari.it/le-4-caratteristiche-principali-delle-persone-altamente-sensibili-pas-3/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2025 16:27:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PAS - persone ad alta sensibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo la dott.ssa Aaron sono 4 gli elementi fondamentali che definiscono l&#8217;alta sensibilità; riconoscersi in queste descrizioni può essere il primo passo per accogliere con maggior chiarezza il proprio modo di essere. 1 &#8211; Profondità di elaborazione Le persone ad alta sensibilità si soffermano a riflettere sulle cose, il che può far sì che la loro pausa di valutazione dia luogo a risposte lente agli stimoli ambientali, il che può esasperare chi vuole avere risposte rapide. 2 &#8211; Sottigliezza percettiva Le persone altamente sensibili notano aspetti, atmosfere, dettagli anche minimi nelle persone, negli ambienti, nelle situazioni, che sfuggono alla percezione... ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Secondo la dott.ssa Aaron sono 4 gli elementi fondamentali che definiscono l&#8217;alta sensibilità; riconoscersi in queste descrizioni può essere il primo passo per accogliere con maggior chiarezza il proprio modo di essere.</p>



<p><strong>1 &#8211; Profondità di elaborazione</strong></p>



<p>Le persone ad alta sensibilità si soffermano a riflettere sulle cose, il che può far sì che la loro pausa di valutazione dia luogo a risposte lente agli stimoli ambientali, il che può esasperare chi vuole avere risposte rapide.</p>



<p><strong>2 &#8211; Sottigliezza percettiva</strong></p>



<p>Le persone altamente sensibili notano aspetti, atmosfere, dettagli anche minimi nelle persone, negli ambienti, nelle situazioni, che sfuggono alla percezione degli altri. Questo li rende molto attenti ma può anche portarli al sovraccarico sensoriale.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2025/06/Mimosa-pudica-Sensitive-Plant4-265792152-1.jpg" alt="" class="wp-image-1644" srcset="https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2025/06/Mimosa-pudica-Sensitive-Plant4-265792152-1.jpg 1024w, https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2025/06/Mimosa-pudica-Sensitive-Plant4-265792152-1-300x225.jpg 300w, https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2025/06/Mimosa-pudica-Sensitive-Plant4-265792152-1-150x113.jpg 150w, https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2025/06/Mimosa-pudica-Sensitive-Plant4-265792152-1-768x576.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>La mimosa pudica risponde al tocco chiudendo le foglioline</figcaption></figure>



<p><strong>3. Intensa risposta emotiva</strong></p>



<p>Le persone ad alta sensibilità possono entrare in forte risonanza con ciò che percepiscono e questo può travolgerle emotivamente e fisicamente, prosciugando la loro energia.</p>



<p><strong>4. Forte attivazione</strong></p>



<p>Possono rispondere a sollecitazioni esterne con una modalità rapidissima che spesso può apparire eccessiva agli occhi di chi vive secondo standard differenti e vivere quindi la frustrazione dovuta al sentirsi frequentemente considerati sopra le righe.</p>



<p><strong>Alta sensibilità: una risorsa da riconoscere</strong></p>



<p>Queste caratteristiche hanno implicazioni che incidono nel quotidiano, tanto più negativamente quanto meno è riconosciuta la loro matrice; tanto più positivamente quanto più vengono collocate nell&#8217;ambito dell&#8217;alta sensibilità. Se leggendo questo articolo hai percepito risonanza con queste qualità, ti propongo una piccola esplorazione che puoi effettuare già ora.</p>



<p><strong>Vuoi sapere se sei una persona altamente sensibile?</strong></p>



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		<title>Persone altamente sensibili (PAS)-1</title>
		<link>https://alessandracacciari.it/persone-altamente-sensibili-pas-1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2025 15:59:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PAS - persone ad alta sensibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[La dottoressa Aaron ha intuito per prima che certe caratteristiche interiori e fisiche accomunano persone, ora indicate come ad alta sensibilità: prima delle sue osservazioni, queste persone erano tacciate di essere troppo sensibili, esagerate, pesanti da sopportare per chi percepisce il mondo in maniera meno sfumata, cioè la maggioranza delle persone. Ma queste PAS, quante sono? Secondo la dottoressa Aaron costituiscono il 20% della popolazione: per quanto mi riguarda invece sono quasi il 100% di coloro che incontro: infatti una delle qualità delle persone ad alta sensibilità è l&#8217;invincibile tendenza ad andare a fondo delle questioni, per cui non si... ]]></description>
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<p>La dottoressa Aaron ha intuito per prima che certe caratteristiche interiori e fisiche accomunano persone, ora indicate come ad alta sensibilità: prima delle sue osservazioni, queste persone erano tacciate di essere troppo sensibili, esagerate, pesanti da sopportare per chi percepisce il mondo in maniera meno sfumata, cioè la maggioranza delle persone.</p>



<p><strong>Ma queste PAS, quante sono?</strong></p>



<p>Secondo la dottoressa Aaron costituiscono il 20% della popolazione: per quanto mi riguarda invece sono quasi il 100% di coloro che incontro: infatti una delle qualità delle persone ad alta sensibilità è l&#8217;invincibile tendenza ad andare a fondo delle questioni, per cui non si accontentano di un approccio sintomatico e vogliono invece andare alle radici di qualunque problema, sia esso fisico o interiore.</p>



<p>Lavorare con queste persone è un piacere ed anche una sfida: sono così presenti a se stesse, attente a ciò che accade loro interiormente e ai segnali provenienti dall&#8217;ambiente, che una costellazione sviluppata insieme a loro ha la grazia di una danza e si snoda in leggerezza anche quando ci occupiamo di temi impegnativi emotivamente.</p>



<p>La sfida è per me quella di muovermi con ancora maggiore leggerezza, anticipando i movimenti energetici in modo che si offrano alla loro consapevolezza in modo delicato e rispettoso, lasciandoli al tempo stesso liberi di sperimentare e comprendere nel tempo giusto.</p>



<p>Con le persone altamente sensibili la collaborazione è massima e crea un campo di trasformazione potente e veloce, ricco di intuizioni e aperture significative.</p>



<p><strong>Ma come sono entrata in contatto con il mondo PAS?</strong></p>



<p><a href="https://alessandracacciari.it/che-cosa-significa-essere-una-persona-altamente-sensibile-pas-2/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Vedi articolo seguente.</a></p>



<p><strong>Vuoi sapere se sei una persona altamente sensibile?</strong></p>



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		<title>Che cosa significa essere una persona altamente sensibile? (PAS) &#8211; 2</title>
		<link>https://alessandracacciari.it/che-cosa-significa-essere-una-persona-altamente-sensibile-pas-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2025 15:56:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Miscellanea]]></category>
		<category><![CDATA[PAS - persone ad alta sensibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;espressione persona altamente sensibile (PAS, o in inglese, HPS &#8211; Highly Sensitive Person) è stata introdotta dalla dott.ssa Elaine Aron e indica una modalità precisa di rapportarsi con il mondo; precedentemente queste persone erano considerate ipersensibili, troppo sensibili, quindi eccessive nelle loro risposte alle sollecitazioni ambientali. persone fuori norma che dovevano cercare di regolare la manopola dell&#8217;intensità ad un livello più basso. Ti sei mai imbattuto in questo termine? Anni fa, osservando me stessa nel presente e nei miei ricordi infantili, notai che la maggior parte delle persone con cui avevo occasione di lavorare aveva, come me, particolari qualità percettive,... ]]></description>
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<p>L&#8217;espressione <strong>persona altamente sensibile</strong> (PAS, o in inglese, HPS &#8211; Highly Sensitive Person) è stata introdotta dalla dott.ssa Elaine Aron e indica una modalità precisa di rapportarsi con il mondo; precedentemente queste persone erano considerate ipersensibili, troppo sensibili, quindi eccessive nelle loro risposte alle sollecitazioni ambientali. persone fuori norma che dovevano cercare di regolare la manopola dell&#8217;intensità ad un livello più basso. </p>



<p><strong>Ti sei mai imbattuto in questo termine?</strong></p>



<p>Anni fa, osservando me stessa nel presente e nei miei ricordi infantili, notai che la maggior parte delle persone con cui avevo occasione di lavorare aveva, come me, particolari qualità percettive, il che le poneva, e mi poneva, in situazioni non sempre facili nell’interagire con il mondo che le considerava eccessivamente sensibili.</p>



<p>Fu la lettura del libro della dr.ssa Aron, che riportava esattamente le situazioni che ben conoscevo, ad offrirmi&nbsp; un modo diverso di considerare questa modalità, togliendo il giudizio che spesso vi era collegato e dando riferimenti precisi. per relazionarsi con la realtà ordinaria.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2025/06/aaron-1024x538.jpg" alt="" class="wp-image-1641" width="840" height="441" srcset="https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2025/06/aaron-1024x538.jpg 1024w, https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2025/06/aaron-300x158.jpg 300w, https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2025/06/aaron-150x79.jpg 150w, https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2025/06/aaron-768x403.jpg 768w, https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2025/06/aaron.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 840px) 100vw, 840px" /><figcaption>La copertina del libro della dott.ssa Aaron</figcaption></figure>



<p>Leggere le parole della Aaron mi permise di considerare sotto una luce nuova le caratteristiche che da bambina mi attiravano biasimo o rimproveri: hai le lacrime in tasca, te la prendi per nulla, quello che senti non è vero e così via. Finalmente comprendevo di non essere sbagliata e potevo congratularmi con me stessa per aver mantenuto vive quelle qualità, sentendone la forza e la veridicità pur senza avere la chiarezza data al quadro dagli studi di Aaron. E di averle recuperate ed esercitate da adulta nel ritagliarmi un mestiere in cui la loro funzione è basilare.</p>



<p>Così sono felice ora di accompagnare chi ha analoghe qualità a riconoscerne il valore e ad esprimerle maggiormente, trasformandole in strumenti di uso quotidiano anziché subirle come punti di vulnerabilità.</p>



<p><strong>Ma quali sono le caratteristiche delle PAS? </strong></p>



<p><a href="https://alessandracacciari.it/le-4-caratteristiche-principali-delle-persone-altamente-sensibili-pas-3/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Vedi articolo seguente.</a></p>



<p><a rel="noreferrer noopener" href="https://alessandracacciari.it/persone-altamente-sensibili-pas-1/" target="_blank">Articolo precedente.</a></p>



<p><strong>Vuoi sapere se sei una persona altamente sensibile?</strong></p>



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<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <a href="https://drive.google.com/open?id=1VkhGGybdHdUIL5K0qFnibfS3yUER_QUU"><strong>Clicca qui per scaricare il test</strong></a></p>
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		<title>I &#8220;miei&#8221; dottori: Anton Maria Mancini</title>
		<link>https://alessandracacciari.it/i-miei-dottori-anton-maria-mancini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Apr 2025 19:18:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I "miei" dottori]]></category>
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					<description><![CDATA[Il professor Mancini insegnava anatomia patologica alla facoltà di medicina, università di Bologna. Materia impegnativa, esame impegnativo: l&#8217;aula magna era affollata fino alle file più alte, e in genere con l&#8217;altezza dei banchi aumentava l&#8217;età degli occupanti, incagliati a quello scoglio da tentativi non riusciti di superare l&#8217;esame. Eppure il prof. Mancini era una persona mite, non amava stroncare gli studenti, ed era appassionato insegnante della sua disciplina, che in me non suscitava lo stesso entusiasmo: si tratta infatti di ciò che si studia, attraverso l&#8217;uso del microscopio, nei tessuti di organi malati o di persone decedute. Io preferivo occuparmi... ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il professor Mancini insegnava anatomia patologica alla facoltà di medicina, università di Bologna.</p>



<p>Materia impegnativa, esame impegnativo: l&#8217;aula magna era affollata fino alle file più alte, e in genere con l&#8217;altezza dei banchi aumentava l&#8217;età degli occupanti, incagliati a quello scoglio da tentativi non riusciti di superare l&#8217;esame.</p>



<p>Eppure il prof. Mancini era una persona mite, non amava stroncare gli studenti, ed era appassionato insegnante della sua disciplina, che in me non suscitava lo stesso entusiasmo: si tratta infatti di ciò che si studia, attraverso l&#8217;uso del microscopio, nei tessuti di organi malati o di persone decedute. Io preferivo occuparmi della vita.</p>



<p>Ciò che mi colpiva nel prof. Mancini erano la sua umanità, la sua attenzione verso le persone, il suo essere paziente, disponibile a spiegare, rispiegare, chiarire. Paterno e non paternalistico. Una personalità equilibrata, senza manie di protagonismo. Molto diverso da quanto riscontravo in molti altri insegnanti, e, a volte, negli stessi studenti.</p>



<p>Forse il contatto con le prove materiali della sofferenza e della morte gli dava una maggior comprensione della vita, per cui si poneva con umiltà davanti a misteri molto più grandi di qualunque essere umano.</p>
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