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	<title>La Via della Gentilezza &#8211; Alessandra Cacciari</title>
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	<title>La Via della Gentilezza &#8211; Alessandra Cacciari</title>
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		<title>I &#8220;miei&#8221; dottori: Anton Maria Mancini</title>
		<link>https://alessandracacciari.it/i-miei-dottori-anton-maria-mancini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Apr 2025 19:18:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I "miei" dottori]]></category>
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					<description><![CDATA[Il professor Mancini insegnava anatomia patologica alla facoltà di medicina, università di Bologna. Materia impegnativa, esame impegnativo: l&#8217;aula magna era affollata fino alle file più alte, e in genere con l&#8217;altezza dei banchi aumentava l&#8217;età degli occupanti, incagliati a quello scoglio da tentativi non riusciti di superare l&#8217;esame. Eppure il prof. Mancini era una persona mite, non amava stroncare gli studenti, ed era appassionato insegnante della sua disciplina, che in me non suscitava lo stesso entusiasmo: si tratta infatti di ciò che si studia, attraverso l&#8217;uso del microscopio, nei tessuti di organi malati o di persone decedute. Io preferivo occuparmi... ]]></description>
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<p>Il professor Mancini insegnava anatomia patologica alla facoltà di medicina, università di Bologna.</p>



<p>Materia impegnativa, esame impegnativo: l&#8217;aula magna era affollata fino alle file più alte, e in genere con l&#8217;altezza dei banchi aumentava l&#8217;età degli occupanti, incagliati a quello scoglio da tentativi non riusciti di superare l&#8217;esame.</p>



<p>Eppure il prof. Mancini era una persona mite, non amava stroncare gli studenti, ed era appassionato insegnante della sua disciplina, che in me non suscitava lo stesso entusiasmo: si tratta infatti di ciò che si studia, attraverso l&#8217;uso del microscopio, nei tessuti di organi malati o di persone decedute. Io preferivo occuparmi della vita.</p>



<p>Ciò che mi colpiva nel prof. Mancini erano la sua umanità, la sua attenzione verso le persone, il suo essere paziente, disponibile a spiegare, rispiegare, chiarire. Paterno e non paternalistico. Una personalità equilibrata, senza manie di protagonismo. Molto diverso da quanto riscontravo in molti altri insegnanti, e, a volte, negli stessi studenti.</p>



<p>Forse il contatto con le prove materiali della sofferenza e della morte gli dava una maggior comprensione della vita, per cui si poneva con umiltà davanti a misteri molto più grandi di qualunque essere umano.</p>
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		<title>La breve vita degli antenati (poesia)</title>
		<link>https://alessandracacciari.it/la-breve-vita-degli-antenati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jan 2024 20:13:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Costellazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Il club dei cercatori di Bellezza]]></category>
		<category><![CDATA[La Via della Gentilezza]]></category>
		<category><![CDATA[Poesia]]></category>
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					<description><![CDATA[Non arrivavano in molti fino a trent&#8217;anni. La vecchiaia era un privilegio di alberi e pietre. L&#8217;infanzia durava quanto quella dei cuccioli di lupo. Bisognava sbrigarsi, fare in tempo a vivere prima che tramontasse il sole, prima che cadesse la neve. Le genitrici tredicenni, i cercatori quattrenni di nidi fra i giunchi, i capicaccia ventenni &#8211; un attimo prima non c&#8217;erano, già non ci sono più. I capi dell&#8217;infinito si univano in fretta. Le fattucchiere biascicavano esorcismi con ancora tutti i denti della giovinezza. Il figlio si faceva uomo sotto gli occhi del padre. Il nipote nasceva sotto l&#8217;occhiaia del... ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2024/01/aaa.jpeg" alt="" class="wp-image-1416" width="375" height="375" srcset="https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2024/01/aaa.jpeg 200w, https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2024/01/aaa-150x150.jpeg 150w" sizes="(max-width: 375px) 100vw, 375px" /></figure>



<p>Non arrivavano in molti fino a trent&#8217;anni.</p>



<p>La vecchiaia era un privilegio di alberi e pietre.</p>



<p>L&#8217;infanzia durava quanto quella dei cuccioli di lupo.</p>



<p>Bisognava sbrigarsi, fare in tempo a vivere</p>



<p>prima che tramontasse il sole,</p>



<p>prima che cadesse la neve.</p>



<p>Le genitrici tredicenni,</p>



<p>i cercatori quattrenni di nidi fra i giunchi,</p>



<p>i capicaccia ventenni &#8211;</p>



<p>un attimo prima non c&#8217;erano, già non ci sono più.</p>



<p>I capi dell&#8217;infinito si univano in fretta.</p>



<p>Le fattucchiere biascicavano esorcismi</p>



<p>con ancora tutti i denti della giovinezza.</p>



<p>Il figlio si faceva uomo sotto gli occhi del padre.</p>



<p>Il nipote nasceva sotto l&#8217;occhiaia del nonno.</p>



<p>E del resto non si contavano gli anni.</p>



<p>Contavano reti, pentole, capanni, asce.</p>



<p>Il tempo, così prodigo con una qualsiasi stella del cielo,</p>



<p>tendeva loro la mano quasi vuota,</p>



<p>e la ritraeva in fretta, come dispiaciuto.</p>



<p>Ancora un passo, ancora due</p>



<p>lungo il fiume scintillante,</p>



<p>che dall&#8217;oscurità nasce e nell&#8217;oscurità scompare.</p>



<p>Non c&#8217;era un attimo da perdere,</p>



<p>domande da rinviare e illuminazioni tardive,</p>



<p>se non le si erano avute per tempo.</p>



<p>La saggezza non poteva aspettare i capelli bianchi.</p>



<p>Doveva vedere con chiarezza, prima che fosse chiaro,</p>



<p>e udire ogni voce, prima che risonasse.</p>



<p>Il bene e il male &#8211;</p>



<p>ne sapevano poco, ma tutto:</p>



<p>quando il male trionfa, il bene si cela;</p>



<p>quando il bene si mostra, il male attende nascosto.</p>



<p>Nessuno dei due si può vincere</p>



<p>o allontanare a una distanza definitiva.</p>



<p>Ecco il perché d&#8217;una gioia sempre tinta di terrore,</p>



<p>d&#8217;una disperazione mai disgiunta da tacita speranza.</p>



<p>La vita, per quanto lunga, sarà sempre breve.</p>



<p>Troppo breve per aggiungere qualcosa.</p>



<p>Poesia di <a href="https://libreriamo.it/poesie/wislawa-szymborska-poesie-belle/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Wislawa Szymborska</a></p>



<p></p>



<p>da<a href="https://www.poesieracconti.it/poesie/a/wislawa-szymborska/la-breve-vita-dei-nostri-antenati" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> PoesieRacconti.it</a></p>
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		<title>Invito alla raccolta delle olive 2023</title>
		<link>https://alessandracacciari.it/invito-alla-raccolta-delle-olive-2023/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Oct 2023 20:00:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il club dei cercatori di Bellezza]]></category>
		<category><![CDATA[La Via della Gentilezza]]></category>
		<category><![CDATA[Meditazione]]></category>
		<category><![CDATA[Miscellanea]]></category>
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					<description><![CDATA[Buongiorno anima luminosa, come stai? Hai voglia di gustare la bellezza di questo ottobre partecipando alla rituale raccolta delle olive nel piccolo uliveto che guarda i primi rilievi dell&#8217;Appennino e, poco più in là, il monte Cimone? Se la risposta è sì, ecco la proposta ad hoc: Per dare la tua graditissima adesione puoi scrivermi all&#8217;indirizzo info@alessandracacciari.it.Buona settimana! Alessandra]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Buongiorno anima luminosa, come stai?</p>



<p>Hai voglia di gustare la bellezza di questo ottobre partecipando alla rituale raccolta delle olive nel piccolo uliveto che guarda i primi rilievi dell&#8217;Appennino e, poco più in là, il monte Cimone?</p>



<p class="has-text-align-center">Se la risposta è sì, ecco la proposta ad hoc:</p>



<p><img decoding="async" width="850" height="601" class="wp-image-1324" style="width: 850px;" src="https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2023/10/Raccolta-olive-2023.jpg" alt="Olive e meditazione" srcset="https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2023/10/Raccolta-olive-2023.jpg 1754w, https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2023/10/Raccolta-olive-2023-300x212.jpg 300w, https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2023/10/Raccolta-olive-2023-1024x724.jpg 1024w, https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2023/10/Raccolta-olive-2023-150x106.jpg 150w, https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2023/10/Raccolta-olive-2023-768x543.jpg 768w, https://alessandracacciari.it/wp-content/uploads/2023/10/Raccolta-olive-2023-1536x1086.jpg 1536w" sizes="(max-width: 850px) 100vw, 850px" /></p>



<p>Per dare la tua graditissima adesione puoi scrivermi all&#8217;indirizzo info@alessandracacciari.it.<br>Buona settimana!</p>



<p>Alessandra</p>
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		<item>
		<title>I &#8220;miei&#8221; dottori: Cesarina Forti</title>
		<link>https://alessandracacciari.it/i-miei-dottori-cesarina-forti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Jul 2023 21:14:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I "miei" dottori]]></category>
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					<description><![CDATA[La prima in assoluto è la dottoressa Cesarina Forti, pediatra: per noi, in famiglia, semplicemente &#8220;la dottoressa&#8221;, in un&#8217;aura di autorevolezza e presenza affettuosa. Percepivo la fiducia assoluta con cui i miei genitori si affidavano a lei per quanto riguardava la mia salute: per me era una gigantessa bionda e gentile che veniva a visitarmi a casa quando avevo la febbre alta, con quella sua valigetta di cuoio da cui, per primo, usciva sempre il fonendoscopio, e che invece riceveva in studio per le questioni meno urgenti. Entrare nel suo studio era varcare una soglia tra mondi: dal rumore del... ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La prima in assoluto è la dottoressa Cesarina Forti, pediatra: per noi, in famiglia, semplicemente &#8220;la dottoressa&#8221;, in un&#8217;aura di autorevolezza e presenza affettuosa.</p>



<p>Percepivo la fiducia assoluta con cui i miei genitori si affidavano a lei per quanto riguardava la mia salute: per me era una gigantessa bionda e gentile che veniva a visitarmi a casa quando avevo la febbre alta, con quella sua valigetta di cuoio da cui, per primo, usciva sempre il fonendoscopio, e che invece riceveva in studio per le questioni meno urgenti. Entrare nel suo studio era varcare una soglia tra mondi: dal rumore del traffico cittadino al silenzio sacrale di uno spazio fuori dal tempo: soffitti che mi parevano altissimi,  mobili austeri, tappeti, silenzio rispettoso da parte di adulti e bambini. Giocattoli per trascorrere un&#8217;attesa che era imprevedibile, perché Cesarina dedicava tutto il tempo necessario ad ognuno, senza curarsi dell&#8217;orologio e di quanto sarebbe durata la sua giornata di lavoro.</p>



<p>In questo momento rivedo il suo studio nel buio, evidentemente è il ricordo di una sera invernale, con la lampada da tavolo a creare uno spazio luminoso in cui lei, la mamma e io sedevamo durante la chiacchierata iniziale. Poi la stessa lampada veniva orientata verso il lettino su cui la visita procedeva secondo un iter conosciuto, reso poi specifico da ciò che richiedeva la situazione da cui era scaturita la necessità dell&#8217;incontro.</p>



<p>Proprio sulla parete cui era accostato il lettino campeggiava una foto in bianco e nero della madre della dottoressa, che era stata ostetrica, un&#8217;ostetrica particolare che si spostava con una grossa Moto Guzzi (gloriosa marca italiana dal lontano 1921) e nella foto era proprio immortalata, in pantaloni e valigetta, a fianco del proprio destriero.</p>



<p>Lo stile della dottoressa Cesarina Forti è stato un insegnamento fondante, nel senso letterale di &#8220;lasciare il segno&#8221;, lo comprendo ancora di più nello scrivere questi ricordi di una donna che ha dedicato tutta la sua vita a prendersi cura di centinaia di bambini, conoscendo ognuno di loro per nome, conoscendo le famiglie, le storie, sapendo quando c&#8217;era bisogno di incoraggiare e quando di strigliare, con affettuosa autorevolezza.</p>



<p>Grazie, dottoressa Forti, la sua impronta amorevole resta nel cuore di centinaia di bambini, ora a loro volta genitori e nonni.</p>
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		<title>Lo stendino</title>
		<link>https://alessandracacciari.it/lo-stendino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2023 21:15:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[antropologia]]></category>
		<category><![CDATA[La Via della Gentilezza]]></category>
		<category><![CDATA[Miscellanea]]></category>
		<category><![CDATA[Momenti lampadina]]></category>
		<category><![CDATA[Storie]]></category>
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					<description><![CDATA[Cora prende appuntamento ogni tanto, per una messa a punto della sua situazione: è una donna matura, anagraficamente e interiormente, e ama guardare in faccia alla realtà e dare alle cose il loro nome. Non si nasconde dietro ad un dito. Chiarezza e presenza, accoglienza e riservatezza. Tante qualità e una instancabile voglia di esplorare se stessa e il mondo, se stessa attraverso la relazione con il mondo. È una Persona ad Altissima Sensibilità , lo ha compreso in tempi recenti, dopo una vita passata a ritenersi troppo sensibile, troppo vulnerabile, troppo sbagliata. Il matrimonio è un guscio vuoto, tenuto... ]]></description>
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<p>Cora prende appuntamento ogni tanto, per una messa a punto della sua situazione: è una donna matura, anagraficamente e interiormente, e ama guardare in faccia alla realtà e dare alle cose il loro nome. Non si nasconde dietro ad un dito. Chiarezza e presenza, accoglienza e riservatezza. Tante qualità e una instancabile voglia di esplorare se stessa e il mondo, se stessa attraverso la relazione con il mondo.</p>



<p>È una Persona ad Altissima Sensibilità , lo ha compreso in tempi recenti, dopo una vita passata a ritenersi troppo sensibile, troppo vulnerabile, troppo sbagliata.</p>



<p>Il matrimonio è un guscio vuoto, tenuto insieme da necessità economiche. Le sarebbe piaciuto salvare almeno una solidarietà, una comunione di intenti, una sorta di società che permettesse alla famiglia (tre figli ora adulti), di gestire le cose quotidiane e le scelte importanti per il bene comune. Non è stato possibile.</p>



<p>Oggi mi racconta di un&#8217;intuizione che ha avuto mentre stendeva i panni su uno stendino che ha l&#8217;età del figlio maggiore (25 anni): decisamente un oggetto robusto., oltre che funzionale, ma da tempo bisognoso di riparazioni. Negli anni si sono via via staccate alcune asticelle e la struttura si è un po&#8217; allentata: aveva da subito chiesto al marito di aiutarla a sistemarlo, quando ancora la loro relazione sembrava essere viva, senza risultato.</p>



<p>E così qualche giorno fa, in quella condizione di lavoro manuale casalingo non impegnativo che silenzia il cervello sinistro attivando la visione parallela delle cose, ha avuto un guizzo di comprensione: inutile chiedere al marito di occuparsi attivamente del loro rapporto, che, come lo stendino, si è logorato nel tempo  pur avendo una struttura solida. Il marito non ama fare manutenzione, che si tratti di uno stendino, della casa, di dispositivi di uso quotidiano o del loro rapporto di coppia. </p>



<p>Questo l&#8217;ha alleggerita del carico di responsabilità che attribuiva a se stessa per l&#8217;affondamento della relazione e per la frustrazione del suo attendere una manutenzione da parte di chi non intende mettere energia dove non ha interesse.</p>



<p>Ha capito che può agire rivolgendosi ad altri, artigiani e persone con il bernoccolo della riparazione, per aggiustare finalmente tanti piccoli guasti che si trascinano da tempo suscitando, ogni volta che vi inciampa nelle attività domestiche, un giro ulteriore di annodamento viscerale. Tornare a quella abilità organizzativa e concreta che ha sempre manifestato in vari aspetti della sua vita, che si era come appannata, ripiegata su se stessa nel contatto quotidiano con una gommosità refrattaria.</p>
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		<title>Ci sei?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandra]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 May 2022 20:52:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[antropologia]]></category>
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<p>Laboratorio di Tecnologie spirituali</p>
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		<title>Ci sei?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandra]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Apr 2022 20:09:14 +0000</pubDate>
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<p>Laboratorio di Tecnologie spirituali</p>
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		<title>Ci sei?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandra]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Apr 2022 20:08:04 +0000</pubDate>
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		<title>Ci sei?</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Apr 2022 20:06:07 +0000</pubDate>
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		<title>Ci sei?</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Apr 2022 19:22:51 +0000</pubDate>
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