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	<title>Domande frequenti &#8211; Alessandra Cacciari</title>
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	<title>Domande frequenti &#8211; Alessandra Cacciari</title>
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		<title>Perché lo sciamano urbano?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandra]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2020 09:38:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Domande frequenti]]></category>
		<category><![CDATA[Il club dei cercatori di Bellezza]]></category>
		<category><![CDATA[Miscellanea]]></category>
		<category><![CDATA[Sciamanesimo]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo sciamanesimo hawaiano implica l’essere parte della vita di tutti i giorni, con anima e corpo, ma avendo un particolare modo di considerare la realtà. Oltre alla realtà oggettiva, materiale, in cui vige il principio di separazione, di causa-effetto e di inizio-fine, ci sono altri piani che possiamo considerare: il piano soggettivo, in cui percepiamo l’energia che sottende ogni manifestazione fisica, e quindi&#160; la ciclicità dei processi, la trasformazione incessante e il collegamento fra tutto ciò che è; Il piano simbolico, in cui troviamo significato in ciò che è e in ciò che accade, aldilà di ciò che si manifesta... ]]></description>
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<p>Lo sciamanesimo hawaiano implica l’essere parte della vita di tutti i giorni, con anima e corpo, ma avendo un particolare modo di considerare la realtà.</p>



<p>Oltre alla realtà oggettiva, materiale, in cui vige il principio di separazione, di causa-effetto e di inizio-fine, ci sono altri piani che possiamo considerare:</p>



<p>il piano soggettivo, in cui percepiamo l’energia che sottende ogni manifestazione fisica, e quindi&nbsp; la ciclicità dei processi, la trasformazione incessante e il collegamento fra tutto ciò che è;</p>



<p>Il piano simbolico, in cui troviamo significato in ciò che è e in ciò che accade, aldilà di ciò che si manifesta nel piano oggettivo;</p>



<p>Il piano dell’Uno, in cui percepiamo l’unità aldilà della molteplicità di forme e manifestazioni, identificandoci con essa e osservando gli altri piani a partire da questo..</p>



<p>Lo sciamano utilizza il piano di realtà con gli strumenti più adatti alla situazione di cui si sta occupando: non ha preferenze o pregiudizi su uno o sull’altro piano, semplicemente apre la cassetta degli attrezzi e usa le pinze&nbsp; o il cacciavite, a seconda del lavoro che serve nel momento.</p>



<p>Dato che oggigiorno la maggior parte della popolazione vive in ambito cittadino, è importante che lo sciamano viva a sua volta in questo contesto, e non isolato nella foresta.</p>



<p>E, soprattutto, ognuno di noi può sviluppare, coltivare, l’attitudine sciamanica a vivere con intenzione la propria vita, rivolto al benessere sociale e ambientale: aiutando gli altri, aiutiamo noi stessi, trasformando il mondo, trasformiamo noi stessi.&nbsp;</p>



<p>E viceversa.</p>



<p></p>



<p>riferimenti: </p>



<p>Serge Kahili King &#8220;<a href="https://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__rivoluziona-la-tua-realta-king.php">Rivoluziona la tua realtà</a>&#8220;, 2016, Verdechiaro Ed.</p>



<p>                                &#8220;<a href="https://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__scuola-sciamano.php">A scuola dallo sciamano</a>&#8220;, 2014, Il punto d&#8217;incontro Ed.</p>
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		<title>Perché condividere il sentire?</title>
		<link>https://alessandracacciari.it/perche-condividere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandra]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2020 14:49:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Domande frequenti]]></category>
		<category><![CDATA[Miscellanea]]></category>
		<category><![CDATA[Sciamanesimo]]></category>
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					<description><![CDATA[Condividere il sentire è un atto sciamanico, vediamo perché. Spesso troviamo difficile esprimere il significato che un&#8217;esperienza ha avuto per noi, che si tratti di una meditazione, di una costellazione o di un viaggio sciamanico. Tradurre verbalmente ciò che si prova nella connessione con il divino sembra immediatamente impoverire l&#8217;esperienza. Come scriveva&#160;Clarice&#160;Lispector: “Occorrerà del coraggio per fare ciò che sono in procinto di fare: dire. Ed espormi all&#8217;enorme sorpresa che proverò di fronte alla povertà della cosa detta. Non appena l&#8217;avrò detta, ecco che dovrò subito aggiungere: non si tratta di quello! non si tratta di quello!”. Effettivamente, passare dal... ]]></description>
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<p>Condividere il sentire è un atto sciamanico, vediamo perché.</p>



<p>Spesso troviamo difficile esprimere il significato che un&#8217;esperienza ha avuto per noi, che si tratti di una meditazione, di una costellazione o di un viaggio sciamanico.</p>



<p>Tradurre verbalmente ciò che si prova nella connessione con il divino sembra immediatamente impoverire l&#8217;esperienza. Come scriveva&nbsp;Clarice&nbsp;Lispector:</p>



<p class="has-text-align-center">“Occorrerà del coraggio per fare ciò che sono in procinto di fare: dire. Ed espormi all&#8217;enorme sorpresa che proverò di fronte alla povertà della cosa detta. Non appena l&#8217;avrò detta, ecco che dovrò subito aggiungere: non si tratta di quello! non si tratta di quello!”.</p>



<p>Effettivamente,  passare dal piano dell&#8217;emozione, del sentire, della connessione con il tutto, al piano dell&#8217;oggettività richiede un cambiamento di passo,  l&#8217;utilizzo di un&#8217;energia diversa da quella che pervade l&#8217;esperienza vissuta su altri piani.</p>



<p>Però, come ci indicano gli sciamani hawaiani, lo sciamano urbano, quello che ognuno di noi ha la facoltà di essere e il diritto/dovere di sperimentare nella propria vita, è proprio colui che attraversa i differenti piani di realtà, creando quindi una comunicazione fra essi, e impara ad usare il buono che c&#8217;è nel piano di esistenza più utile rispetto alla situazione che sta vivendo.</p>



<p>Articolare i suoni che formano le parole, significa attivare un&#8217;AZIONE, portare sul piano corporeo un&#8217;esperienza che anche il corpo ha vissuto, usando però facoltà differenti. Parlare è come esprimere con un movimento, una danza, un disegno, il sentito.</p>



<p>In questo modo integriamo nel piano fisico sentimenti ineffabili, emettendo una vibrazione sonora (anche con la forma scritta) e riceviamo quelle stesse vibrazioni ascoltando la nostra voce .</p>



<p>Quindi, anche singole parole, sprazzi di impressioni, possono essere efficaci come e più di un discorso sintatticamente corretto.</p>



<p>I feedback che offriamo ci aiutano a collegare il passaggio che abbiamo fatto sui tre piani energetici, con il piano oggettivo, quotidiano e ad essere presenti a noi stessi e all&#8217;ambiente in cui viviamo, con molte più facoltà allo stesso tempo.</p>



<p>Oltre ad arricchire e a risvegliare, in chi raccoglie la condivisione, percezioni rimaste sopite in una indistinta nebulosa, che brillano come stelle nel momento in cui si ascoltano le parole dell&#8217;altro.</p>



<p>Per quanto mi riguarda, quando propongo meditazioni e cerchi energetici, è importante ricevere feedback dai partecipanti,: ognuno di noi è un mondo unico e straordinario e ogni racconto apre una finestra su questi mondi, creando un collegamento che arricchirà l&#8217;esperienza di tutti nelle proposte successive.</p>



<p>Ti ringrazio fin da ora per il contributo che darai al benessere dei gruppi di cui faremo parte.</p>
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		<title>Studio en plein air</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandra]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Sep 2019 13:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Come si svolgono gli incontri?]]></category>
		<category><![CDATA[La Via della Gentilezza]]></category>
		<category><![CDATA[Miscellanea]]></category>
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					<description><![CDATA[La fortuna di avere a disposizione uno spazio naturale in cui lavorare è qualcosa per cui sento una profonda gratitudine; queste giornate di settembre, così terse e miti, sono un invito ad immergersi nella natura e oggi ho potuto farlo lavorando: la persona con cui ho collaborato per facilitare l&#8217;emergere di una nuova consapevolezza è arrivata con un&#8217;emozione di paura per ciò che sta avvenendo nel contesto sociale e familiare in cui vive, benché abbia una centratura notevole e sia in grado di gestire la propria vita in modo ammirevole. Le ho così proposto di lavorare all&#8217;aperto, sotto i grandi... ]]></description>
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<p>La fortuna di avere a disposizione uno spazio naturale in cui lavorare è qualcosa per cui sento una profonda gratitudine; queste giornate di settembre, così terse e miti, sono un invito ad immergersi nella natura e oggi ho potuto farlo lavorando: la persona con cui ho collaborato per facilitare l&#8217;emergere di una nuova consapevolezza è arrivata con un&#8217;emozione di paura per ciò che sta avvenendo nel contesto sociale e familiare in cui vive, benché abbia una centratura notevole e sia in grado di gestire la propria vita in modo ammirevole. Le ho così proposto di lavorare all&#8217;aperto, sotto i grandi pioppi che valorizzano ogni alito di brezza agitando le foglie argentate. Ne è scaturita un&#8217;esperienza potente, in cui si è sentita sorretta dall&#8217;energia del verde, passando dal dolore di non sentirsi accolta alla percezione netta e inconfutabile del divino in sé e della potenza che da questo scaturisce. Nulla di soprannaturale, semplicemente si tratta di orientare il focus, e quindi l&#8217;energia, là dove si trovano le risorse che possono diventare azioni: atti che concretizzano sul piano materiale, oggettivo, ciò che è già reale su piani differenti.</p>



<p>Quello che si vede nella foto è il soffitto dello studio all&#8217;aperto.</p>
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		<title>Come si svolge una sessione individuale?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandra]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Jun 2019 01:12:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Come si svolgono gli incontri?]]></category>
		<category><![CDATA[Domande frequenti]]></category>
		<category><![CDATA[Il club dei cercatori di Bellezza]]></category>
		<category><![CDATA[La Via della Gentilezza]]></category>
		<category><![CDATA[Miscellanea]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli incontri individuali possono svolgersi con modalità diverse a seconda del tema di cui si desidera l’approfondimento; l’attenzione è rivolta da un lato alla comprensione delle dinamiche profonde che sono all’origine della situazione problematica (personale, familiare, professionale), dall’altro al riconoscimento delle risorse interiori e creative che la persona già possiede, e che divengono strumenti di cambiamento. Gli incontri individuali possono svolgersi con modalità diverse a seconda del tema di cui si desidera l’approfondimento; l’attenzione è rivolta da un lato alla comprensione delle dinamiche profonde che sono all’origine della situazione problematica (personale, familiare, professionale), dall’altro al riconoscimento delle risorse interiori e... ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p style="font-size:1px">Gli incontri individuali possono svolgersi con modalità diverse a seconda del tema di cui si desidera l’approfondimento; l’attenzione è rivolta da un lato alla comprensione delle dinamiche profonde che sono all’origine della situazione problematica (personale, familiare, professionale), dall’altro al riconoscimento delle risorse interiori e creative che la persona già possiede, e che divengono strumenti di cambiamento.</p>



<p style="font-size:17px">Gli incontri individuali possono svolgersi con modalità diverse a seconda del tema di cui si desidera l’approfondimento; l’attenzione è rivolta da un lato alla comprensione delle dinamiche profonde che sono all’origine della situazione problematica (personale, familiare, professionale), dall’altro al riconoscimento delle risorse interiori e creative che la persona già possiede, e che divengono strumenti di cambiamento o di miglioramento del buono che già c&#8217;è.<br></p>



<p style="font-size:17px">Quello che in genere propongo all’inizio di ogni incontro, dopo la prima chiacchierata di reciproco agio, è un momento di raccoglimento, attraverso la presenza al respiro, nello spazio del cuore, cioè di connessione con la propria Essenza.</p>



<p style="font-size:17px">E’ sorprendente la facilità con cui le persone entrano in contatto con il loro centro, pur magari non avendolo mai fatto prima consapevolmente. Questo stabilisce una relazione su un piano di collaborazione consapevole che facilita e potenzia gli effetti del lavoro successivo, di qualunque natura esso sarà.</p>



<p style="font-size:17px">A volte è sufficiente questo, e il considerare, di conseguenza, l’aspetto ritenuto problematico con un atteggiamento interiore diverso, per consentire l’individuazione dei punti sensibili, quelli cioè da valorizzare perché ci sia di nuovo flusso laddove c’era stagnazione, perché si trovino risorse laddove c’erano impotenza e frustrazione. Questo vale per tematiche sia di tipo fisico che di tipo interiore.</p>



<p style="font-size:17px">Un sintomo fisico può richiedere in primis una terapia che agisca a livello corporeo, ma questo non accade sempre; d’altra parte, un disagio interiore può essere collegato anche ad uno stato tossico del corpo, spesso causato da metalli pesanti, pregresse terapie chimiche, sostanze inquinanti l’ambiente lavorativo o domestico.</p>



<p style="font-size:17px">Ecco allora che in parallelo al lavoro di trasformazione di aspetti interiori è indicato un trattamento volto a risolvere lo stato delle cose dal punto di vista fisico.</p>



<p style="font-size:17px">La sessione si svolge grazie alla collaborazione consapevole con la persona, che ad un ascolto attento fornisce indicazioni molto precise su ciò che le serve attivare per orientare la propria energia al benessere.Da questo scambio di consapevolezze, nasce una relazione terapeutica fluida come una danza e che  non segue schemi&nbsp; prefissati: ogni incontro è speciale e unico, e riflette i mille modi con cui persone diverse possono affrontare situazioni simili, e i tanti modi differenti con cui una stessa persona può porsi rispetto alla propria vita, in momenti diversi di essa, grazie all’espressione sempre più autentica del proprio Essere.</p>



<p style="font-size:17px">Quello che accomuna l’esperienza di ognuno a quella degli altri, è il piacere di scoprire la propria Bellezza, le proprie risorse, intatte e disponibili, come accade ad Aladino quando strofina la lampada vecchia e malandata, e da essa scaturisce il Genio che lo sosterrà nel suo cammino.</p>



<p style="font-size:17px">Il nostro Genio è dentro di noi, e non è indispensabile scalare una montagna per esprimerlo, anche se per alcuni quella è la strada della consapevolezza: possiamo vivere la vita a partire dalla nostra Essenza-Genio, nel quotidiano.</p>



<p style="font-size:17px" class="has-text-align-center">&nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp; <strong>&nbsp; Per vivere, anziché sopravvivere.</strong><br></p>
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